Armati costrinsero i funzionari a scrivere un falso verbale, arrestati due fratelli - TELEREGIONE
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Armati costrinsero i funzionari a scrivere un falso verbale, arrestati due fratelli

Durante una verifica amministrativa in una sala scommesse di Bitonto Angelo, il titolare, e suo fratello Massimo Dedamiani avrebbero costretto, usando un’arma e con la minaccia di danni ai famigliari, i funzionari ispettori dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato di Bari ad omettere i controlli sui computer presenti nell’esercizio e a scrivere un falso verbale.

Durante una verifica amministrativa in una sala scommesse di Bitonto Angelo, il titolare, e suo fratello Massimo Dedamiani avrebbero costretto, usando un’arma e con la minaccia di danni ai famigliari, i funzionari ispettori dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato di Bari ad omettere i controlli sui computer presenti nell’esercizio e a scrivere un falso verbale.
A seguito di questa verifica, avvenuta lo scorso maggio, ne seguì un’altra a luglio a cui, però, furono presenti anche le Fiamme Gialle e i Carabinieri del Nucleo Investigativo nel quale si constatava l’idoneità alla connessione telematica per siti di gioco online. Ma quando la Procura, immediatamente dopo, dispose la perquisizione e il sequestro dei computer, questi non furono rinvenuti.
Di qui partirono le ulteriori indagini della Procura di Bari e dei Carabinieri e l’ordinanza del Gip che ha portato all’arresto dei due per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, aggravato dall’uso di un’arma. I fratelli Dedamiani, si sono consegnati alla Questura di Taranto dopo l’emissione del provvedimento di latitanza. Pare che fossero a Malta, patria delle piattaforme telematiche da gioco.

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