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TRINITAPOLI

Le emozioni del presepe vivente

Il viaggio da Nazaret a Betlemme, sino a quella grotta scelta come dimora da Maria e Giuseppe per il compimento di quella Natività di Gesù, evento che da duemila anni riempie il cuore e dona speranza.

Il viaggio da Nazaret a Betlemme, sino a quella grotta scelta come dimora da Maria e Giuseppe per il compimento di quella Natività di Gesù, evento che da duemila anni riempie il cuore e dona speranza. Una rievocazione carica di emozioni che ha superato brillantemente la prima prova, con duecento comparse impegnate sino a domenica nel presepe vivente voluto a Trinitapoli dall’associazione Trinitapoli in festa, dalla parrocchia di Santo Stefano e dall’associazione Trinitapoli in moto.

Evento natalizio narrato con la realizzazione di due ambienti uniti da un filo rosso: Nazareth e Betlemme sono le tappe di partenza ed arrivo della Madonna e San Giuseppe per dare alla luce Gesù. A rendere ancor più natalizia l’atmosfera, le voci di due cori polifonici: quello della scola cantorum della parrocchia Immacolata di Trainitapoli e i cantori del coro Sonus Soavis della parrocchia dell’Ausiliatrice di Margherita di Savoia. L’aspetto laico, ma al tempo stesso aggregante, di questi giorni dedicati al Natale, sono i mercatini dove è possibile degustare frittelle e cartellate, il salto e il dolce che riempiono di gusto questo periodo dell’anno. Il presepe vivente di Trinitapoli sarà in scena sino a domenica.

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