I gravi fatti accaduti a Noicattaro all’interno dell’Istituto Sant’Agostino hanno lasciato davvero tutti senza parole, soprattutto i genitori che hanno riconosciuto i propri figli nel video diffuso dai Carabinieri, in seguito all’arresto di quattro operatrici negli scorsi giorni. Un fatto terribile che rischia di demolire l’immagine di un centro di eccellenza che ha portato sollievo in numerose situazioni.
I genitori, ieri all’interno dell’aula consigliare del Comune alla presenza del sindaco Raimondo Innamorato, da una parte hanno raccontato i benefici tratti da anni di trattamenti riabilitativi, dall’altra la grande paura che i figli possano aver subito maltrattamenti non emersi e documentati.
Un invito alla prudenza, quello espresso dall’avvocato Giuseppe Muolo che, pur testimoniando stima e apprezzamento verso la direzione dell’Istituto, ha offerto un prezioso orientamento alle famiglie: solo la chiusura delle indagini e l’accertamento documentato, potranno far sì che le famiglie possano proporsi come parte lesa all’interno del processo. Come d’altronde sarà fatto dall’associazione dei genitori “Camminare Oltre le Nuvole”, che ha organizzato l’incontro.
Le famiglie, confortate dalla presenza e dalla solidarietà di Giuseppe Tulipani, Garante dei Diritti delle Persone disabili presso la Regione Puglia, si sono ritrovate nel richiedere alle autorità competenti e alla direzione dell’istituto, nel rispetto delle indagini in atto che i responsabili e autori dei maltrattamenti documentati siano allontanati da un lavoro che chiede amore, rispetto e professionalità.
Che l’Istituto accerti le responsabilità di chi, avendo compiti di gestione e coordinamento del personale, non abbia eventualmente indagato e denunciato i responsabili; che chi in modo omertoso abbia coperto i colleghi, sia severamente redarguito e allontanato se sia reso complice.
Inoltre hanno chiesto che si attivino e potenzino misure di controllo sul modo di operare di tutti i lavoratori a cui sono affidati i bambini con tutti gli accorgimenti organizzativi e tecnologici possibili.

Di Redazione Teleregione

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