Il maestro Lotoro incontra studenti Ipsia 'Archimede' - TELEREGIONE
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BARLETTA

Il maestro Lotoro incontra studenti Ipsia ‘Archimede’

Una missione importante la sua. Un impegno votato al ricordo per sempre al non dimenticare che dalle parole deve trasformarsi in fatti specie quando anche gli ultimi superstiti dei campi di concetramento saranno andati via.

Una missione importante la sua. Un impegno votato al ricordo per sempre al non dimenticare che dalle parole deve trasformarsi in fatti specie quando anche gli ultimi superstiti dei campi di concetramento saranno andati via.

alle storie raccontare subentreranno i ricordi indelebili raccolti su carta ma anche su spartiti come la musica concentrazionaria, che rappresenta oggi più che mai un archivio ptrezioso di esperienze drammatiche ma al contempo straordinariamente importanti da dramandare alle future generazioni

e a farlo da anni, il maestro francesco lotoro pianista e docente presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia che nel mese della memoria è impegnato ad incontrare gli studenti del territorio cui regalare emozioni uniche,  grazie alla sua trentennale ricerca relativa alla musica composta dai detenuti nei campi di concentramento di prigionia e di sterminio durante la seconda guerra mondiale.

Lotoro è riuscito a recuperare migliaia di spartiti, facendo risuonare tante melodie che tra il 1933 e il 1945 i prigionieri composero come un insopprimibile inno alla vita.

Tra i racconti più toccanti, quello del compositore Karel, al quale, come accadeva per tutti i prigionieri politici, era vietato scrivere.

approfittando delle soste in infermeria a lui consentite poiché dissenterico, karel scriveva le sue opere su carta igienica con il carbone vegetale di cui disponeva come cura alla dissenteria.
Un’altra storia è quella del musicista Hans Van Collem che nel lager olandese di Westerbork usava i campi di patate come un pentagramma, poi chiedeva ai compagni di memorizzare le note incise nella terra per trascriverle su carta igienica; o ancora, quella del compositore e ufficiale italiano Berto Boccosi che scrisse l’opera in tre atti “La Lettera Scarlatta”.

presso l’istituto ispia archimede di barletta , un incontro dibattito con i ragazzi delle quarte e quinte,. fiortemente voluto dai docenti funzione strumentale area alunni, riccardo losappio, Pasqua Scoccimarro, ed Antonella Buglione e Riccardo Losappio

una iniziativa che ha registrato una importante partecipazione dei ragazzi che dopo un lavoro fatto in classe nei giorni scorsi hanno posto le proprie domande al musicista barlettano

grande la soddisfazione della dirigente scolastica anna ventafridda

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