“A testa alta”: all'Istituto Cosmai testimonianze di legalità - TELEREGIONE
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“A testa alta”: all’Istituto Cosmai testimonianze di legalità

Storie di sofferenza, testimonianze di legalità ma anche scomode verità raccontate ai giovani studenti dell’istituto Cosmai.

È dall’abbraccio tra Tiziana Palazzo, vedova di Sergio Cosmai ucciso in un agguato pianificato dalla ‘ndgrangheta e Giuseppe Costanza, sopravvissuto alla strage di Capaci, che ha preso il via l’incontro organizzato a Bisceglie e denominato “A testa alta”.

Storie di sofferenza, testimonianze di legalità ma anche scomode verità raccontate ai giovani studenti dell’istituto Cosmai. Perchè, molto spesso, come rivelato da Giuseppe Costanza, sopravvissuto all’attentato del 23 maggio del 1992 nel quale perse la vita il magistrato Giovanni Falcone, lo Stato dimentica.

Ed è stato lo stesso Giuseppe Costanza, autista del magistrato Falcone, a ricordare la casualità di quel tragico evento.

E l’evento “a testa alta” è stato organizzato proprio nell’istituto scolastico che porta il nome  del biscegliese Sergio Cosmai, direttore  di diverse case circondariali assassinato a Cosenza il 12 marzo del 1985. Venne ucciso per aver cercato di riorganizzare il sistema carcerario cosentino.

Ed è stata forte la testimonianza di sua moglie, Tiziana Palazzo.

 

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