Cent’anni è quanto dovranno scontare le undici persone a cui è stato notificato il provvedimento di esecuzione pena.

È l’epilogo di una lunga vicenda, cominciata nel 2012, che ha portato la Corte d’Appello a confermare le responsabilità di un gruppo criminale armato che commetteva rapine nei confronti di autotrasportatori nel territorio andriese.

L’attività, sette anni fa, partì dal gruppo “Griner”, che riportava proprio al pregiudicato 37enne Filippo Griner, detto Tyson, che all’epoca delle indagini era considerato a capo dei criminali operanti sia ad Andria che nelle città limitrofe tra Trinitapoli e Barletta. Gli assalti, svolti con quattordici malviventi alla volta, avvenivano sia in Autostrada che sulla Statale 16 Bis, incuranti dei rischi a cui andavano incontro: l’essenziale era il bottino che ogni volta andava dai 100 ai 250 mila euro. Agivano in maniera molto violenta, con metodi mafiosi, intimorendo gli autisti con kalashnikov e sequestrandoli; la merce, poi, veniva immediatamente nascosta.

Le indagini dalla Polizia di Stato, sono state svolte anche grazie alla collaborazione di tre persone. Le dichiarazioni dei pentiti, hanno consentito di eseguire arresti in flagranza di reato e provvedimenti cautelari, oltre al sequestro di armi, anche da guerra, ed esplosivo.

Carteggi e tatuaggi con corone a sette diamanti, poi, hanno fatto comprendere che il sodalizio fosse legato al boss Salvatore Rizzi della Sacra Corona Unita.

Di Redazione Teleregione

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