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TARANTO

Genitori Tarantini ad Arcelormittal,fermare impianti

Continua a taranto il botta e risposta tra arce4lor mittal nuova acquirente dell’ex ilva di taranto e l’associazione genitori tarantini

Continua a taranto il botta e risposta tra arce4lor mittal nuova acquirente dell’ex ilva di taranto e l’associazione genitori tarantini

al centro della discussione, la recente nota diffusa dakll’azienda in cui viene confermato il pieno rispetto delle prescrizioni Aia per lo stabilimento siderurgico.

Un parere questo certamente non condiviso dall’associazione che in una missiva indirizzata al delegato dell’arcelor mittal italia  Matthieu Jehl ha evidenziato come  si sia dovuto intervenire a livello legislativo per regalare immunità penale e amministrativa, ma per portare a termine le prescrizioni previste dal Piano ambientale si dovrebbero fermare gli impianti, così da non aver bisogno dell’enorme paracadute a voi fornito dai nostri governanti, vecchi e nuovi. Questa è la vera sfida”.

“Per intervenire in una ‘acciaieria in funzione’, la Costituzione italiana – aggiunge l’associazione di Genitori – è stata calpestata, offesa, colpita nel senso di giustizia che si respira in ogni suo articolo, con l’unico scopo di garantire quella continuità produttiva altamente inquinante che a Genova fu additata come dannosa per la salute delle persone e l’ambiente e a Taranto, di contro, sembra non sortire effetti, secondo alcuni”.

I Genitori Tarantini, rivolgendosi ai vertici di ArcelorMittal Italia, continuano,non abbiamo “mai pensato, neppure per un secondo, che voi siate dei maghi.

Più semplicemente, voi siete uomini di affari e come tali vi comportate”.

“E allora – prosegue l’associazione – vai con l’inutile copertura dei parchi di minerale  che modificherà in peggio la skyline della nostra città, incuranti delle bonifiche delle falde di superficie e di profondità”.

“Non vedremo probabilmente più il cielo rosso nelle giornate di maestrale – concludono – non potremo più fotografarlo, ma il Mar Piccolo e il Mar Grande continueranno ad essere inquinati perché ‘business is business’

intantosempre in tema di inquinamento ambientale il sindaco Rinaldo Melucci ha firmato un’ordinanza di chiusura temporanea di due plessi scolastici del rione Tamburi – De Carolis e Deledda – da domani e fino al 31 marzo, per consentire ulteriori analisi ad Arpa Puglia, a cui si chiede di procedere al “monitoraggio della qualità dell’aria indoor-outdoor” nei due istituti.

La decisione è stata assunta in quanto il sindaco ritiene meritevoli di approfondimenti le risposte fornite da Arpa e Asl in relazione ai potenziali rischi derivanti dalla vicinanza dei due istituti alle cosiddette ‘collinette ecologiche’ dell’ex Ilva, attualmente sotto sequestro in quanto sarebbero state trasformate, in un’enorme discarica abusiva di svariate tonnellate di rifiuti industriali derivanti dalle lavorazioni del polo siderurgico”.

Con l’ordinanza si dispone inoltre la “sospensione con effetto immediato delle attività didattiche nei plessi Deledda e De Carolis fino al l0 marzo” e l’avvio di “ogni utile iniziativa per consentire il trasferimento dell’utenza scolastica in altri plessi, consentendo con decorrenza 11 marzo la ripresa delle attività didattiche”.

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