Valeria Coi, la seconda volta che sono nata - TELEREGIONE
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LECCE

Valeria Coi, la seconda volta che sono nata

Un trasporto intenso frutto di un racconto quello riportato tra le pagine del suo primo lavoro che l’ha rapita nel profondo per il semplice fatto che è tratto da una storia vera … è quella storia è proprio la sua.

Occhi lucidi ed emozione che sgorga dal cuore.

Un trasporto intenso frutto di un racconto quello riportato tra le pagine del suo primo lavoro che l’ha rapita nel profondo per il semplice fatto che è tratto da una storia vera … è quella storia è proprio la sua.

la giornalista valeria coi, presenta con orgoglio il suo libro d’esordio, la seconda volta che sono nata.

ed eccola lì al tavolo dei relatori presso l’open space di palazzo caraFA DI lecce, …circondata da colleghe amiche,Isabel Tramacere,Francesca Mele  e l’editrice antonietta fulvio , che sembrano darle la forza necessaria per passare dall’altra parte  trasformandosi per la prima volta da intervistatrice ad intervistata

SEPPUR COSì GIOVANE, la sua lunga esperienza professionale l’ha resa la donna che è …quella che traspare nella figura di marta, protagonista del racconto, donna semplice che crede fortemente nell’amore anche quando questo si trasforma nel suo nemico più accanito e le regala solo tormenti e delusioni… si lascia trasportare, la giovane marta dagli eventi che sembrano travolgerla e la trasformano in una comparsa nella sua stessa esistenza

poi arriva quel giorno, di un solstizio d’estate poco dopo i suoi quarantanno quando dopo un malore si ritrova all’interno di un pronto soccorso in attesa del responso di una tac cerebrale… e qui che marta comprende di trovarsi ad un passo dalla morte, ed ecco che il suo animo si ridesta da un lungo letargo e scalcia per riprendere in mano quella vita unica e irripetiile, per riabbracciare forte e per sempre come fosse la prima volta i suoi due figli, le sue gioie più grandi, per ritornare a vivere da protagonista  tenendosi ben salda a quella fede che non l’ha mai lasciata sola

la scelta del nome marta, dice proprio la coi durante la presentazione del libro, non proprio casuale, ma prende spunto dalla marta di betania racciontanta nella bibbia, che insieme alla sorella maria, accoglie in casa gesù e mentre la prima su occupa delel faccende domestiche per non sfigurare al cospetto del messia, l’altra  si siede ad ascoltare la parola del cristo.

Lamentatasi di ciò, è lo stesso salvatore delle genti a rimproverla ridestandola dal torpore delle futili,abitudini quando le dice, Marta tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».

Un insegnamento che farà proprio anche la coi, che decide di rinascere e si affida alle pagine di un libro per esorcizzare un passato certamente difficile ma che le ha permesso di diventare quella che è, una  giornalista e ideatrice di format televisivi ed oggi anche scrittrice ma soprattutto una donna e madre straordinaria di Marcello Emanuele ed Edoardo Karol.

Il suo libro dedicato a tutte le donne, dice la coi che hanno conosciuto la violenza, quella fisica come quella psicologica, il disagio, la solitudine, la paura della morte, ma anche la forza della fede, delle proprie radici, della speranza.

Ma è anche un libro per gli uomini che, leggendolo, possono riflettere su quanto i loro gesti e le loro parole possono tracciare dei solchi in una donna innamorata, nel bene e nel male.

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