Primo maggio, l'arrivo della Madonna dello Sterpeto - TELEREGIONE
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BARLETTA

Primo maggio, l’arrivo della Madonna dello Sterpeto

la città di barletta ribattezzata civitas maria per la sua devozione alla santa vergine attende con ansia iL mese di maggio per consolidare il suo legame d’amore alla sua santa patrona

è tutto pronto per vivere al meglio il mese mariano

la città di barletta ribattezzata civitas maria per la sua devozione alla santa vergine attende con ansia iL mese di maggio per consolidare il suo legame d’amore alla sua santa patrona, la madonna dello stertpeto che come ogni anno il primo giorno di questo mese lascia il santuario che la ospita e a lei dedicato in via trani per tornare in città ed essere venerata e vsitata in opgni momento della giornata dall’intera cpmunità barlettana nella cattadrale di santa maria maggiore nel cuore del borgo antico

come da programma ormai consolidato negli anni , dopo la  Celebrazione Eucaristica

delle 16,30 presso il santuario dello sterpeto, la tradizionale processione verso la Città percorrendo il sottovia San Giuseppe Marello, via Trani quindi la Sosta presso la Caserma dei Vigili del Fuoco e alla BUZZI UNICEM SpA per arrivare allo Stabilimento Timac, puntyo in cui S. E. Mons. Leonardo D’Ascenzo Accoglie la venerata Immagine della Madonna insieme al Capitolo della Concattedrale, il Clero, i Religiosi,  le Autorità civili e militari e dalla Cittadinanza.

L’arrivo in Piazza 13 Febbraio 1503 alle  Ore 20,30, con il consieto Saluto della Città e l’inresso in Concattedrale alle 21,00 per la celebrazione eucaristica seguita in diretta dalle nostre telecamere

un  appuntamento quello targato teleregione che continuerà per tutto il mese di maggio, consentendo al popolo della fede di seguire anche da casa la santa messa mariana a partire dalle ore 7 del mattino.

un programma intenso quello che comincia dunque con il primo giorno di maggio, all’insegna della fervida devozione, e l’amore totalizzante ed incondizionato dei barlettani nei confronti della madonna dello stertpeto

un’occasione importante per continuare a tripudarle il giusto riconoscimento per quei miracoli che la credenza popolare le attribuisce, la fine della peste nel 1656 poco dopo ilo tritrovamento dell’icona tra gli sterpi in una celletta sotto un monastero di monaci Basiliani, situato a tre chilometri da Barletta, e la fine di un terribile terremoto con più scosse  nel 1731 che provocò numerosi danni in città

I barlettani invocarono anche in questo caso l’intercessione della madonna portandone l’icona in processione e ricevendo da Dio la fine di un incubo

dI QUI il loro essere per tradizione, vocazione e grazia ricevuta, mariani oltre che cristiani. un amore profondo tale che dal maggio del 2009 l’Arcivescovo, su istanza del Sindaco e del Consiglio comunale, ha dichiarato Barletta “Civitas Mariae”

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