Avrebbero tentato di uccidere il 44enne Nicola Mangione con sei colpi di pistola, per questo sono stati arrestati il 36enne Vincenzo Mangione – come autore materiale – e il 44enne Michele Loglisci, entrambi pregiudicati, a seguito di una indagine dei Carabinieri coordinati dal Pm della DDA, Marco d’Agostino.

Nicola Mangione era da poco tornato in libertà, dopo aver scontato una condanna di 24 anni per omicidio in concorso. L’8 gennaio scorso fu sorpreso dai sicari sotto casa e ferito al piede sinistro, le altre pallottole si conficcarono – ad altezza d’uomo – sulle pareti di un edificio solo perché, per reazione, Mangione aveva trovato riparo dietro un’auto parcheggiata. Pare che, appena uscito dal carcere, volesse ristabilire la sua presenza sul territorio legata allo spaccio di stupefacenti, destabilizzando gli equilibri presenti.

Per gli arrestati la Procura ha aggiunto l’aggravante della premeditazione e del metodo mafioso: avevano agito a volto scoperto e in maniera eclatante per strada in pieno giorno.

Di Redazione Teleregione

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