Capeggiavano, dirigevano ed erano costituiti in un’associazione che trafficava sostanze stupefacenti, per questo 150 Carabinieri del Comando Provinciale di Bari – supportati da elicotteri e cinofili – hanno arrestato 32 persone.
Dopo l’arresto dei referenti del clan Capriati – Diomede che avevano grande influenza su Modugno, i Carabinieri – sotto la direzione della Procura della Repubblica di Bari e della DDA, con il dott. Renato Nitti – hanno avviato una serie di attività che hanno permesso di smantellare una rete organizzata di spacciatori, riconducibili proprio al gruppo criminale barese.
Quattro le donne arrestate che erano “compartecipi attive” nella custodia dello stupefacente e quattro minorenni – all’epoca dei fatti – spacciavano al dettaglio, anche nei pressi di un istituto scolastico. L’attività di indagine è partita grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia sodale del clan, ma le perquisizioni, i sequestri e i riscontri degli uomini dell’arma hanno definito ulteriormente la colpevolezza degli arrestati.
L’organizzazione, ben inserita nel tessuto sociale, si occupava di rifornire numerosi spacciatori al dettaglio che provvedevano a vendere hashish, marijuana e cocaina agli acquirenti, tutti ragazzi giovanissimi. La droga proveniva da Bari ed era destinata al solo mercato di Modugno. Sono dodici le persone arrestate in flagranza, oltre 2 kg di droga sequestrata e diverse armi: due pistole, due mitragliette e 79 cartucce di diverso calibro.

Di Redazione Teleregione

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