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Ha giudicato positivamente la decisione del Governo in merito all’eliminazione delle immunità penali ma allo stesso tempo ha lanciato un appello al Ministro dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, chiedendo un “atto di coraggio” su di una sua storica battaglia: quella della decarbonizzazione, a tutela della salute. È la posizione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano annunciata a margine del tavolo del contratto istituzionale di sviluppo, celebrato a Taranto anche alla presenza del vicepremier Di Maio.

Sotto la luce dei riflettori, nel corso dell’incontro, la vicenda ex Ilva e le preoccupazioni avanzate da ArcelorMittal nei giorni scorsi.

Il vicepremier Luigi Di Maio, dal canto suo, ha messo subito in chiaro e ha ribadito la posizione del Governo di fronte alle preoccupazioni manifestate da ArcelorMittal in merito all’ok della Camera al Dl Crescita che prevede anche l’abolizione dell’immunità penale concessa ai gestori dello stabilimento siderurgico.  Il colosso industriale che ha acquisito l’ex Ilva, giorni fa, ha espresso preoccupazione e ha fatto appello al mantenimento delle tutele legali “per evitare di incorrere in responsabilità che gli attuali gestori non hanno causato”.

Ma il Ministro dello Sviluppo Economico non ha inteso fare un passo indietro rispetto alla posizione annunciata dal Governo, specificando come nel contratto siglato per la cessione dell’ex Ilva, non fosse stata prevista l’immunità penale.

E in concomitanza del tavolo celebrato in Prefettura, sono andate in scena manifestazioni di protesta.  Davanti alla direzione di Arcelor Mittal un presidio di

ambientalisti ha invocato la chiusura dello stabilimento e la bonifica del sito. Fuori al Palazzo del Governo, invece,  il presidente diPeacelink Alessandro Marescotti ha tenuto una conferenza stampa sostenendo come “esista una mortalità legata anche agli effetti acuti e a breve termine dell’inquinamento”.