Cerignola C

Il Consiglio Federale della Figc ha riammesso il Bisceglie in serie C ed respinto nuovamente la domanda di ripescaggio del Cerignola.

Approfondimenti nelle edizioni dei nostri telegiornali e in Calcio cocktail di questa sera.

Ecco lo stralcio della delibera del Consiglio Federale della Figc:

BISCEGLIE

Tutto ciò premesso d e l i b e r a di accogliere la domanda di riammissione al Campionato Serie C 2019/2020 proposta dalla Società A.S. Bisceglie. Il presente provvedimento è impugnabile, innanzi alla Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche presso il CONI, nei termini e con le modalità previste dall’apposito Regolamento, emanato con deliberazione del Consiglio Nazionale del CONI n. 1629 del 26 febbraio 2019, pubblicato sul sito del Coni e costituente l’allegato A al Regolamento di Organizzazione e funzionamento del Collegio di Garanzia dello Sport. La presente delibera sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile”.

CERIGNOLA

In conclusione si ribadisce che lo stadio “Monterisi” di Cerignola alla data odierna, così come alla data del 5 luglio 2019, non risulta rispettare i seguenti requisiti infrastrutturali di cui ai “criteri infrastrutturali” dell’allegato A) del Sistema Licenze Nazionali: – Requisito n.2 – Caratteristiche del terreno di gioco Ti invio la presente comunicazione di competenza della nostra Lega per le conseguenti decisioni che la Federazione sarà tenuta ad assumere anche con riferimento alla richiamata decisione del Collegio di Garanzia nella parte in cui così recita: “Ferma restando la competenza della FIGC e dei relativi organi di procedere alla verifica della attuale sussistenza dei requisiti infrastrutturali relativi alle caratteristiche del terreno di gioco ed all’impianto di illuminazione, indicati come criteri “A”, di cui al punto 2) ed al punto 8) dell’allegato a), Titolo II, del C.U. n. 101/A del 17 aprile 2019”; CONSIDERATO CHE in data 25 luglio 2019 il Presidente della Lega Pro inviava al Sig. Antonio Armeni, Presidente CISEA, e per conoscenza a questa Presidenza federale, la nota relativa alla certificazione LND prot. AA/AR del 22.07.2019 a firma dello stesso Presidente CISEA, depositata nel giudizio innanzi al Collegio di Garanzia e prodotta dall’Audace Cerignola all’atto del sopralluogo svolto dalla Lega Pro in data 24 luglio 2019. In tale nota così, tra l’altro, si legge: “La certificazione LND (Standard o Professional), anche laddove fosse ottenuta a seguito del buon esito di test LND non ancora eseguiti, non sarebbe comunque sufficiente a garantire per lo stadio “Monterisi” il rispetto dei Criteri Infrastrutturali. Si ribadisce pertanto che il documento prodotto, ambiguo e impreciso in alcune sue parti, non può essere assunto come certificazione del manto sintetico dello stadio “Monterisi”, che quindi risulta tuttora carente nel rispetto di un Criterio Infrastrutturale del Sistema delle Licenze Nazionali FIGC. Mi preme sottolineare che non è in alcun modo accettabile che venga emessa una certificazione che autorizzi “l’attività dei campionati di…Lega Pro…” senza peraltro che siano stati neppure effettuati i test prestazionali, che ad ogni modo non sarebbero sufficienti per il sistema delle licenze nazionali FIGC”. CONSIDERATO, dunque, che il Presidente della Lega Pro con la nota datata 24 luglio, innanzi richiamata, evidenzia che “In conclusione si ribadisce che lo stadio “Monterisi” di Cerignola alla data odierna, così come alla data del 5 luglio 2019, non risulta rispettare i seguenti requisiti infrastrutturali di cui ai “criteri infrastrutturali” dell’allegato A) del Sistema Licenze Nazionali: Requisito n. 2 – Caratteristiche del terreno di gioco”; VISTA la nota del Segretario della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi datata 25 luglio 2019 ed avente ad oggetto “riscontro note della Lega Pro del 24.07.2019 e del 25.07.2019 trasmesse dal Presidente Federale in data 25.07.2019; Domanda di integrazione dell’organico del Campionato Serie C 2019/2020 – S.S. AUDACE CERIGNOLA S.r.l.”, nella quale così, tra l’altro, si legge: “La Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi, nella riunione tenutasi in data 25 luglio 2019, in collegamento telefonico, ha esaminato le note in oggetto e ha preso atto della certificazione della Lega Italiana Calcio Professionistico”; CONSIDERATO CHE la riportata decisione del Collegio di Garanzia fa salva “la competenza della FIGC e dei relativi organi di procedere alla verifica della attuale sussistenza dei requisiti infrastrutturali relativi alle caratteristiche del terreno di gioco ed all’impianto di illuminazione, indicati come criteri “A”, di cui al punto 2) ed al punto 8) dell’allegato a), Titolo II, del C.U. n. 101/A del 17 aprile 2019”; CONSIDERATO CHE, a seguito del sopralluogo effettuato dalla Lega Pro in data 24 luglio 2019 presso lo stadio Monterisi di Cerignola, come comunicato alla FIGC con la nota di pari data a firma del Presidente della Lega Pro, la “verifica dell’attuale sussistenza dei requisiti infrastrutturali relativi alle caratteristiche del terreno di gioco” ha avuto esito negativo; Tutto ciò premesso d e l i b e r a per le motivazioni innanzi indicate di respingere la domanda di integrazione dell’organico al Campionato di Serie C 2019/2020 proposta dalla Società Audace Cerignola S.r.l. Il presente provvedimento è impugnabile, innanzi alla Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche presso il CONI, nei termini e con le modalità previste dall’apposito Regolamento, emanato con deliberazione del Consiglio Nazionale del CONI n. 1629 del 26 febbraio 2019, pubblicato sul sito del Coni e costituente l’allegato A al Regolamento di Organizzazione e funzionamento del Collegio di Garanzia dello Sport. La presente delibera sarà sottoposta alla ratifica del Consiglio Federale nella prima riunione utile”.

 

Di Redazione Teleregione

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