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Due milioni di euro: è questa la cifra che il Comune di San Giovanni Rotondo chiede di incassare dalla Santa Sede per l’Imu non pagata sull’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”.

Vicenda delicata che avrebbe avuto inizio lo scorso anno quando il Comune di san Giovanni Rotondo aveva avviato gli accertamenti sull’imposta municipale per il possesso degli immobili, notificando gli avvisi di pagamento all’Immobiliare “Casa Sollievo della Sofferenza” che possiede gli immobili ospedalieri (ma anche una modernissima stalla con 700 bovini e frantoi per la produzione di olio) e alla “Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza”, la Fonbdazione che gestisce l’ospedale costruito su volontà di San Pio da Pietrelcina e diventato un polo sanitario d’eccellenza con 900 posti letto.

L’immobiliare fa capo all’Apsa, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, mentre la Fondazione è presieduta dall’arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, monsignor Franco Moscone. La Fondazione è un’Ente sotto la vigilanza della Santa Sede e per essa, si legge nello statuto, alla persona del Cardinale Segretario di Stato pro tempore.

In pratica il Comune di San Giovanni Rotondo, per il pagamento dell’Imu, si è rivolta direttamente al Vaticano. Contro quegli avvisi di pagamento l’Immobiliare della Santa Sede ha fatto ricorso ottenendo, per il momento, la sospensione dell’esecitività degli atti in attesa di entrare nel merito.

Nel frattempo è stato stanziato, dai managere nominati dal numero uno di Apsa, monsignor Nunzio Galantino, un fondo rischi di due milioni di euro. Resta da chiarire se il tributo deve essere pagato: Immobiliare e Fondazione (la prima concede in comodato grauito gli immobili alla seconda) sono parrocchie del Vaticano e quindi esente dal pagamento dell’Imu. Ma essendo l’immobiliare una società per azioni e la Fondazione un’ente soggetto anche al diritto canonico, i nodi della controversia con il Comune di San Giovanni Rotondo restano tutti da sciogliere. Con due milioni di euro che ballano nei rispettivi bilanci.

Di Redazione Teleregione

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