parco

C’era una volta nella zona periferica di barletta un parco a cui solo l’8 giugno del 2016, durante la cerimonia di apertura, era stato accordato  un nome evocativo e ben augurante: Parco dell’Umanità.

Oggi a soli 3 anni di distanza da quel giorno la situazione sembra  cambiata.

La cittadinanza pare ormai da tempo essersi svegliata da quell’incanto.

Un luogo votato ad essere punto  di ritrovo, location ideale per trascorre momenti piacevoli immersi nel verde e tra gioiosi ragazzi, un posto dove poter affrontare temi importanti durante convation o in cui dedicarsi alla cultura complice la presenza di una biblioteca.

Nella realtà invece al momento i cittadini della zona lamentano una situazione di Dis-Umanità.

C’è chi racconta di una discarica a cielo aperto, di un luogo in cui è possibile fare incontri sì ma spiacevoli, tra ratti e spaccio.

C’è chi lamenta la scarsa illuminazione, necessaria tra l’altro a rintracciare avvallamenti, e buche, oltre che cedimenti strutturali.

Luce invocata anche per individuare le pochissime panchine e gli scarsi cestini per il conferimento dei rifiuti.

C’è inoltre chi lo definisce un territorio di conquista dei cani.

Un polmone verde per la città che via via pare si stia trasformando in un luogo preposto persino ad attività criminali, tra bivacchi e spaccio di sostanze stupefacenti.

Una fotografia chiara questa tracciata su facebook dai ragazzi attenti e sensibili della parrocchia san giovanni apostolo di barletta che si augurano possa avvenire presto un cambiamento.

Una situazione che attende un happy end.

Di Redazione Teleregione

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