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La cassazione annulla l’ergastolo: liberi in tre

Si festeggia con i fuochi d’artificio a Bitonto e anche al Quartiere San Paolo di Bari per la scarcerazione del 30enne Giuseppe Di Giacomantonio, del 33enne Salvatore Ficarelli e del 38enne Giosuè Perrelli.

Si festeggia con i fuochi d’artificio a Bitonto e anche al Quartiere San Paolo di Bari per la scarcerazione del 30enne Giuseppe Di Giacomantonio, del 33enne Salvatore Ficarelli e del 38enne Giosuè Perrelli. La cassazione annulla l’ergastolo.

I tre, accusati di due omicidi e un tentato omicidio commessi a Bitonto nel luglio 2007, sono stati fatti uscire dal carcere grazie ad una disposizione della Corte di Cassazione. La disposizione ha annullato, con rinvio, la sentenza con la quale nel gennaio 2018 la Corte di Assise di Appello di Bari, aveva confermato le tre condanne. Per i primi due all’ergastolo, per l’altro a 30 anni di reclusione.

Stando alle indagini dell’epoca Di Giacomantonio, Ficarelli, Dellino e Ladisa (poi morto suicida in carcere nel 2009) furono incaricati dal boss del clan Strisciuglio Giacomo Valentino – poi diventato collaboratore di giustizia e fondamentale per risolvere le indagini – di uccidere il boss Domenico Conte. Quest’ultimo fu solo ferito di striscio. Invece perse la vita il 29enne Vito Napoli, sua guardia del corpo.

Il servizio di TrNews.

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