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SERIE D

Il bilancio dei nuovi: Feola e Panarelli sugli scudi

Il bilancio dei nuovi è agrodolce: due pugliesi rilanciate, una così così, altre due ancora bloccate in serie negativa.

Il terremoto sulle panchine di Serie D si è momentaneamente placato. Delle 12 squadre su 18 che hanno cambiato allenatore, sono cinque ad aver preso le redini nelle ultime settimane. Il bilancio dei nuovi è agrodolce: due pugliesi rilanciate, una così così, altre due ancora bloccate in serie negativa.

Vincenzo Feola e Gigi Panarelli sono i due tecnici che stanno stravolgendo un inizio complicato. Il primo, dopo aver sostituito Alessandro Potenza, ha riportato l’Audace Cerignola a ridosso della zona playoff: due vittorie contro Francavilla e Gladiator, prima vittoria esterna in campionato e cinque gol segnati in due partite. I punti di distanza dagli spareggi promozione si sono ridotti a 5, con due scontri diretti contro Fasano e Taranto prima di Natale.

Proprio il Taranto, invece, è la squadra maggiormente rivitalizzata dell’ultimo mese.

Con l’approdo di Panarelli in panchina, gli ionici hanno completamente invertito la rotta rispetto alla gestione Ragno: quattro vittorie di fila, serie di successi ancora aperta e secondo posto agganciato. Solo un punto di distacco dalla capolista Bitonto, che deve recuperare l’ultima mezz’ora di partita contro il Grumentum. Dopo il ko al “Città degli Ulivi” di un mese fa, i rossoblù erano scivolati addirittura a metà classifica: oltre alla sfida contro l’Audace, anche il Taranto dovrà affrontare il Fasano ad inizio dicembre.

Positiva a sprazzi, fin qui, l’esperienza di Dino Bitetto a Casarano. Il 2-1 contro il Gladiator è arrivato grazie ad un secondo tempo più cattivo e ai colpi dei singoli, due componenti che sono venute meno sul campo non facile della Gelbison. I salentini sono ancora fuori dalla zona playoff e vedono arrivare a grandi passi l’Audace Cerignola. Un calendario abbordabile, con il solo Fasano ad accrescere il coefficiente di difficoltà, potrebbe essere la chiave per rimanere nella scia di vertice.

Chi non se la passa bene è il tandem formato da Raimondo Catalano e Salvatore Ciullo. Il tecnico della Fidelis Andria ha inanellato la seconda sconfitta in due partite, confermando una situazione complicata all’interno di società e spogliatoio. L’allenatore del Brindisi, invece, ha esordito sul campo dell’Altamura incassando un pesantissimo 4-0: quella di Olivieri è un’eredità pesante, così come quella di Favarin. Entrambe le squadre cominciano a viaggiare in posizioni di classifica complicate, l’esempio dei colleghi di Cerignola, Taranto e Casarano è il metro di rendimento a cui ambire in tempi necessariamente brevi.

Il servizio di TrNews.

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