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Sit-in indotto prosegue: “Mittal paghi o sarà fermo totale”

Prosegue senza sosta la protesta dei lavoratori delle ditte dell’indotto di ArcelorMittal, a Taranto, che hanno minacciato di procedere al fermo totale delle attività nel caso in cui entro domani non dovessero ricevere i pagamenti dovuti.

Prosegue sit-in: è senza sosta la protesta dei lavoratori delle ditte dell’indotto di ArcelorMittal, a Taranto, che hanno minacciato di procedere al fermo totale delle attività nel caso in cui entro domani non dovessero ricevere i pagamenti dovuti.

Davanti alla portineria C del siderurgico ex Ilva, gli operai delle imprese esterne reclamano a gran voce il saldo delle fatture in sospeso, vantando un credito complessivo di 60 milioni di euro.

La  multinazionale franco-indiana dall’altro versante ieri sera, nell’incontro con i sindacati e i vertici locali dell’associazione degli industriali, ha fornito rassicurazioni verbali in merito al pagamento a scalare del 60% dello scaduto nell’arco di 15 giorni.

Ma tale proposta non ha convinto i dipendenti delle ditte dell’appalto che hanno fissato per domani il termine ultimo per ricevere tutti i pagamenti dovuti. E in caso ciò non dovesse avvenire, si sono detti pronti a dar vita al fermo totale delle attività. Considerando come già oggi i blocchi attuati, dai lavoratori, alle portinerie dell’ex Ilva stanno creando problemi nella distribuzione dei pasti nelle mense dello stabilimento.

Il servizio di TrNews.

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