ecstasy birra

Alla dogana di Dresda, in Germania, un mese fa viene segnalato dalla Polizia un pacco che conteneva quattro bottiglie di birra. Un pacco insolito, soprattutto perché all’interno era nascosta ecstasy in forma liquida destinata al 58enne Angelo Chieffo, a Bari.

Grazie al coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, la Squadra Mobile di Bari ha avviato – assieme agli uffici tedeschi – una attività sotto copertura: il personale di Dresda ha trasportato le bottiglie a Bari, alla sezione Antidroga che si è occupata del caso.

Un agente sotto copertura ha accertato che Chieffo non era il reale destinatario della consegna: le bottiglie, infatti, erano destinate al nipote 35enne Angelo Schiavone. Proprio nel passaggio del pacco tra i parenti, gli investigatori sono intervenuti e li hanno arrestati. Il completamento delle indagini ha consentito di individuare in una terza persona, il pregiudicato 38enne Luca Di Candia, il finale destinatario della droga.

Nello specifico le analisi hanno evidenziato che le bottiglie contenevano oltre 700 milligrammi di ecstasy che avrebbero fruttato quasi 5 mila dosi, per un valore di mercato illecito di circa 150 mila euro.

Durante la perquisizione domiciliare, inoltre, è stata ritrovata anche mezzo kg di marijuana, alambicchi e misurini graduati.

Di Candia al momento, accusato in concorso di traffico internazionale di stupefacenti, si trova in carcere, mentre i complici sconteranno la pena ai domiciliari.

Il servizio di TrNews.

 

Di Redazione Teleregione

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