Le fibrillazioni nel centro sinistra pugliese questa volta sfociano in crisi aperta quando in consiglio regionale si discute della proposta di legge di modifica della legge sul Piano casa, a firma dei consiglieri Amati e Pentassuglia.

Lo scontro vivace tra il presidente Michele Emiliano e il consigliere del Pd, Fabiano Amati (i due fanno parte della stessa maggioranza ma sono anche avversari alle prossime primarie del centro sinistra), si chiude prima con la sospensione dei lavori del consiglio, poi con il rinvio ad altra data degli stessi per mancanza del numero legale al momento di riprendere il dibattito.

Il lungo scontro verbale tre il governatore e il consigliere Amati, in una seduta di per se vivace per il botta e risposta tra Movimento Cinque Stelle e presidente Emiliano questo sull’Acquedotto pugliese, nasce su un emendamento proposto dal consigliere Domenico Santorsola. Una scintilla che provoca l’uscita dall’aula del consigliere Pentassuglia, una spaccatura nel centro sinistra e il vivace botta e risposta tra Emilano ed Amati. Con le opposizioni a chiedere la sospensione dei lavori utili al centro sinistra per decidere se e come andare avanti.

Sospensione accordata che, però, anticipa la chiusura anticipata dei lavori perché al ritorno in aula manca il numero legale. Il consiglio regionale, prima del rompete le righe forzato, aveva approvato all’unanimità il disegno di legge di modifica della legge in materia di rifiuti, cancellando l’articolo che prevedeva un incremento del 20 per cento della tariffa per lo smaltimento di rifiuti provenienti da fuori regione a titolo di ristoro per i comuni su cui insistono le discariche.

Il servizio di TrNews.

Di Redazione Teleregione

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