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ANDRIA

Svastica disegnata sulla cattedrale, la condanna del vescovo Mansi

Il simbolo della svastica disegnata con una bomboletta spray sul torrione medievale del campanile della Cattedrale di Andria è un atto che non può passare inosservato.

Gesto vandalico? Motivazione politica? Ancora non si conosce la causa, ma il simbolo della svastica disegnata con una bomboletta spray sul torrione medievale del campanile della Cattedrale di Andria è un atto che non può passare inosservato. E’ accaduto ieri sera intorno alle ore 21: a lanciare l’allarme, dopo essersi accorto dell’assurdo gesto, è stato il sacrista della chiesa madre. Sul posto sono giunti immediatamente gli agenti della Polizia Locale e del locale Commissariato della Polizia di Stato.

Dopo i rilievi effettuati dalla Scientifica, il simbolo è stato rimosso con due interventi ieri sera e questa mattina a cura dell’Andria Multiservice; intanto, al fine di rintracciare il colpevole, potrebbero essere utili le telecamere dei vicini esercenti.

“E’ una offesa alla città che rimane nelle coscienze degli andriesi, e non solo!”: così ha ripetuto un uomo presente alle operazioni di rimozione, un gesto razzista compiuto a pochi giorni dalla ricorrenza del “Giorno della Memoria”, che si celebra in tutto il mondo il prossimo 27 gennaio.

Sulla questione è intervenuto anche il vescovo di Andria, mons. Luigi Mansi, che unitamente al clero diocesano condanna il gesto definendolo un “segno di un degrado a cui il nostro centro storico è soggetto ormai da tempo, senza che si riesca in alcun modo a mettere argini”.
“Le persone che hanno sfregiato il campanile della nostra bella Cattedrale – aggiunge mons. Mansi – non possono nemmeno immaginare quanto dolore quel simbolo ha provocato all’umanità, quanta cattiveria ha sprigionato”. Un episodio che non può lasciare indifferenti i cittadini: secondo il vescovo di Andria, “Tutti dovremmo aprire di più gli occhi su quanto sta accadendo in mezzo a noi e correre ai ripari, unendo le forze nel costruire e portare avanti con convinzione itinerari educativi e formativi che aiutino i giovani a pensare al futuro in maniera costruttiva e bella, prima che sia troppo tardi”. Intanto, come si augura anche mons. Mansi nel suo messaggio, il primo passo è individuare gli autori di questo atto folle e punirli in modo esemplare.

A tal proposito, a seguito della triste vicenda si è svolto questa mattina un sopralluogo in piazza Duomo da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza: da prime indiscrezioni, sarà installata a breve una telecamera che monitorerà Piazza Duomo 24 ore su 24, collegata al sistema di videosorveglianza cittadino, in uso presso il Commissariato della Polizia di Stato ed il Comando della Polizia Locale.

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