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BARI

Coronavirus: censimento per chi rientra in Puglia

Sarà fatto un censimento di tutti coloro che in queste ore stanno rientrando da Nord in Puglia e che saranno invitati a segnalare la loro presenza al medico curante, indicando possibili situazioni sospette compilando un questionario.

Sarà fatto un censimento di tutti coloro che in queste ore stanno rientrando da Nord in Puglia e che saranno invitati a segnalare la loro presenza al medico curante, indicando possibili situazioni sospette compilando un questionario.

Misure di assistenza anche per i turisti e predisposizione di reparti specifici con attivazione immediata delle unità di Malattie infettive al Policlinico di Bari. In ultimo contattare i numeri di emergenza 1500 e 118 in caso di sintomi sospetti e diffidare di qualsiasi informazione che non sia stata data delle autorità competenti. Sono le misure messe a punto dalla task force regionale in Puglia, presieduta dal governatore Michele Emiliano e coordinata dal direttore del dipartimento della salute, Vito Montanaro.

Gli uffici della Regione sono al lavoro soprattutto per analizzare l’esponenziale crescita dei rientri di pugliesi dal Nord, specie studenti fuorisede a causa del blocco delle Università, ma anche lavoratori. E poi ci sono anche i turisti, provenienti dalle zone considerate “esposte”, che si trovano già sul territorio regionale.

È giunta, tra l’altro, già la disposizione nazionale secondo la quale tutti i cittadini che sono passati o hanno sostato nelle zone focolaio del virus in Lombardia, Veneto e Piemonte hanno l’obbligo di comunicarlo alle Asl.  Sono state adottate le prime misure precauzionali per l’emergenza Coronavirus al Tribunale di Foggia, nel comparto particolarmente affollato della sezione “Lavoro e previdenza”.

Questa mattina è apparso un cartello nei corridoi che invita tutti gli avvocati, “causa emergenza sanitaria, ad accedere alle aule di udienza ognuno per le proprie cause singolarmente seguendo l’elenco affisso alla porta esterna in ingresso dalle singole aule”.

Nel frattempo all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, sempre nel foggiano, sono state sospese le visite guidate dei pellegrini fedeli di San Pio e di altri gruppi. Inoltre, da ieri le visite ai degenti sono consentite solo a chi possiede un permesso delle rispettive unità operative, rilasciato a un solo visitatore per ogni permesso. Sempre come misura di prevenzione, alla Sala Rossa del Pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia, da oggi i parenti che accompagnano i pazienti potranno accedere solo uno alla volta.

Nel barese, al momento, i test effettuati al Policlinico sui pazienti che presentavano sintomi compatibili al Coronavirus, sono risultati negativi. In ultimo è arrivato l’appello del presidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, Vincenzo Gesualdo: “ignorate i social – ha detto – veicolano solo terrore. Fidatevi solo delle informazioni veicolate dalle autorità sanitarie nazionali”.

 

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