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Molfetta, il primato sulle spalle di Ventura

In principio fu Matteo Triggiani. Uno degli acquisti più azzeccati della sessione estiva, il primo degli attaccanti dell’Eccellenza a raggiungere la doppia cifra. Il Molfetta sembra imbastire i suoi progetti al vertice sul suo centravanti, che però, ad un certo punto della stagione, deve fare i conti con un infortunio che ne limita il rendimento.

In principio fu Matteo Triggiani. Uno degli acquisti più azzeccati della sessione estiva, il primo degli attaccanti dell’Eccellenza a raggiungere la doppia cifra. Il Molfetta sembra imbastire i suoi progetti al vertice sul suo centravanti, che però, ad un certo punto della stagione, deve fare i conti con un infortunio che ne limita il rendimento.

È in quel momento di difficoltà, senza il capocannoniere del campionato, che in aiuto di Renato Bartoli arriva Davide Ventura. Il tecnico lancia un altro elemento fondamentale dell’artiglieria biancorossa, uno di quelli che, nel giro di pochissime settimane, diventa di gran lunga il calciatore più decisivo e prolifico dell’Eccellenza. Il Molfetta tiene botta al secondo posto, il Corato comincia a tentennare e perde definitivamente la vetta del campionato, che si sposta di prepotenza al “Paolo Poli”.

Non tanto nelle ormai classiche goleade biancorosse a cui partecipano tutti, quanto nei match più tirati e decisivi, Ventura veste i panni del trascinatore. Solo un gol alla quinta giornata, tra l’altro decisivo nel 2-1 alla Deghi, prima di scatenarsi dopo l’infortunio di Triggiani: tripletta all’UC Bisceglie, per aprire un ciclo di 13 gol in altrettante partite. Fondamentali le reti contro Ugento e Corato, così come quella, a 10 minuti dalla fine, contro il Barletta 1922.

Ma quella realmente decisiva, per se stesso e per il Molfetta, Ventura l’ha realizzata a San Pietro in Lama, sul campo della Deghi. Salentini avanti 2-0 nel secondo tempo, i biancorossi rimontano e il suo gol al 93’ vale il 3-2 finale. Nella testa della squadra scatta in quel momento la convinzione di poter vincere il campionato, sia per un Corato che deve pensare anche alla Coppa Italia sia, soprattutto, per la certezza di aver trovato il bomber per il salto in Serie D dopo 24 anni di assenza.

Ventura è ora il capocannoniere del campionato con 14 gol, gli stessi messi a segno da Nicolas Di Rito tra Martina e Corato. I gol dell’argentino, però, non valgono il primato, distante 6 punti fino al momento dello stop per il Coronavirus. Domenica 29 marzo, il Molfetta avrebbe potuto festeggiare la matematica promozione in Serie D, una promozione che, al momento, rimane congelata fino a nuove disposizioni.

Resta il dato della classifica marcatori, che elegge l’attaccante biancorosso simbolo assoluto di una squadra pressoché perfetta. Ventura ha fatto la differenza tra una lotta estenuante con le rivali e un campionato dominato, quella differenza che Molfetta aspettava di vedere e godersi dal 1996.

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