Brindisi, a metà tra illusioni e rimpianti - TELEREGIONE
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SERIE D

Brindisi, a metà tra illusioni e rimpianti

È stata l’ultima squadra pugliese ad aggiungersi al girone H di Serie D, ma anche quella che più di tutte ha sorpreso ad inizio campionato.

È stata l’ultima squadra pugliese ad aggiungersi al girone H di Serie D, ma anche quella che più di tutte ha sorpreso ad inizio campionato.

L’entusiasmo del Brindisi neopromosso è durato soltanto un paio di mesi, con un’ottima partenza ai piani alti poi bilanciata da una lenta e, adesso, anche preoccupante flessione in classifica.

L’inizio incoraggiante non è bastato per preservare a lungo la panchina di Massimiliano Olivieri. Il tecnico della promozione in Serie D ha pagato dazio dopo un filotto di risultati negativi, nonostante un avvio promettente. L’avvicendamento in panchina, però, non ha riportato i messapici in lotta per i playoff: il Brindisi è rimasto a metà classifica anche con l’arrivo di Ciullo, che inizialmente aveva restituito fiducia e vittorie alla squadra, ma l’incantesimo è durato appena un mese.

Dopo la striscia di successi consecutivi, i biancazzurri sono tornati in affanno, raccogliendo poche soddisfazioni che, fino a questo momento, sono servite per mantenersi a galla appena fuori dalla zona playout. Taranto e Casarano sono scappate già prima della sosta per il Coronavirus: a 8 giornate dalla fine del campionato, ammesso che si arrivi realmente al termine, i punti di distacco dal quinto posto sono diventati ormai 11.

La vera preoccupazione riguarda il cammino di chi è alle spalle. Il Brindisi ha soltanto due punti di vantaggio sul sestultimo posto della Fidelis Andria: la squadra di Favarin è a quota 29, quella di Ciullo a 31 con il rischio di sprofondare in griglia retrocessione. In lotta, però, ci sono anche altre cinque squadre tra i 32 e i 34 punti: nel mirino del Brindisi ci sono anche Gelbison, Fasano, Gravina, Gladiator e Altamura, in una lotta salvezza che, sosta forzata permettendo, si rivelerà avvincente quanto quella per la promozione diretta.

Rimane il rimpianto di non aver dato seguito all’ottimo inizio di stagione, ma evidentemente, a prescindere dal tecnico in panchina, il valore della squadra non permetteva di reggere i ritmi di vertice per molto tempo. Quel rammarico, in realtà, si è trasformato ben presto in mera illusione di inizio anno. Il Brindisi, però, deve centrare subito la salvezza, conscio delle basi tecniche da cui ripartire per una Serie D da protagonista.

 

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