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BARI

Sanitari denunciano: “Tute dalla Cina non idonee”

Sono arrivate ieri pomeriggio a Bari altre 26 tonnellate di dispositivi di protezione individuale: il carico comprende 75mila tute protettive, 5mila tute sterili e 50mila mascherine chirurgiche dono del governatore della provincia di Henan.

Sono arrivate ieri pomeriggio a Bari altre 26 tonnellate di dispositivi di protezione individuale: il carico comprende 75mila tute protettive, 5mila tute sterili e 50mila mascherine chirurgiche dono del governatore della provincia di Henan.

L’acquisto è avvenuto utilizzando fondi del bilancio ordinario della Regione: “Si tratta della quarta consegna di materiali acquistati dalla Protezione civile della Regione Puglia – spiega il dirigente di sezione Mario Lerario – nei prossimi giorni è in programma l’arrivo di altri carichi per fronteggiare l’emergenza Covid”.

Ma su questo tipo di dispositivi cresce la polemica a distanza, perché dopo la denuncia del personale sanitario all’Ordine delle Professioni Infermieristiche – che ha evidenziato come questi dispositivi sarebbero utilizzabili esclusivamente per la protezione meccanica e non per la protezione da rischi di contaminazione biologica –  si è aggiunta anche quella dell’Ordine dei Medici di Bari e della Federazione nazionale dei medici: “Abbiamo chiesto ai direttori generali di sospendere immediatamente la distribuzione delle tute Iwode di certificazione cinese su cui sono stati sollevati dubbi di idoneità e di procedere con le opportune verifiche, al fine di tutelare la salute di tutti gli operatori sanitari che operano a contatto con pazienti Covid-19″, ha scritto il presidente Filippo Anelli.

“In questa epidemia i medici e tutti gli operatori sanitari stanno dando prova di un impegno e di una dedizione senza pari – conclude Anelli – hanno però il diritto di lavorare in condizioni di sicurezza, perché la tutela del diritto alla salute dei cittadini deve accompagnarsi alla tutela dei lavoratori che le aziende sanitarie devono essere in grado di garantire anche in questa situazione di emergenza”. Il materiale, però, a detta del dirigente regionale protezione civile, Mario Lerario, “è stato inviato all’Inail per relativi riscontri”.

Intanto, il sistema regionale di gestione integrata della sicurezza sul lavoro, ha già dato il suo assenso: la relazione dell’ente è stata inviata al presidente Anelli.

 

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