preoccupati

Preoccupati, arrabbiati, qualcuno ripone piena fiducia nei cittadini, altri fanno scelte ritenute scomode solo per proteggerli.

È una fase due delicata per i sindaci pugliesi che oltre all’allentamento che avverrà lunedì 4 maggio, dopo l’ultimo decreto del Governo, si sono trovati a fare i conti anche con le scelte della Regione che ha deciso di anticipare al 29 aprile le riaperture di specifiche attività. “E’ il momento più delicato da fronteggiare – scrive in una nota il sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato – in cui fare i conti tra la consapevolezza di essere in emergenza sanitaria e frettolose aperture a cui ho posto un freno, seguendo le direttive del governo”.

Si lamentano degli assembramenti anche Giuseppe Colonna, sindaco di Mola di Bari, che ha evidenziato come “molti cittadini siano poco inclini a rispettare le distanze, a portare le mascherine” e il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, che ha anche chiuso al traffico, a partire da lunedì, due arterie principali della città, per due ore al mattino e due il pomeriggio, e ha invitato i cittadini a muoversi a piedi nella “porzione di territorio più vicina alla propria casa”.

C’è anche chi come il sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma, punta al buon senso dei propri cittadini: “Voglio fidarmi di loro”, ci ha detto raggiunto telefonicamente. “Le misure messe in campo – sottolinea la dottoressa Maria Chironna, responsabile del laboratorio di Epidemiologia molecolare del Policlinico di Bari – potrebbero essere vittime del loro successo. Col diminuire dei casi e dei decessi, la gente potrebbe cominciare a non percepire più il rischio della malattia e delle sue conseguenze e potrebbe pensare di poter “derogare” alle regole ferree che è necessario seguire per non generare contagi e far ripartire focolai epidemici”.

“Siamo pronti a stringere nuovamente le aperture se i dati epidemiologici dovessero crearci problemi”, ha detto il governatore Michele Emiliano, “Dobbiamo continuare a restare a casa il più possibile, usare mascherine ed evitare assembramenti evitando di compiere azioni che ci espongono a rischi”.