36 SQUADRE

Non si placa la polemica tra la Lega Nazionale Dilettanti e le 36 squadre retrocesse d’ufficio.

Le ultime 4 di ogni girone si sono coalizzate attraverso il comitato “Salviamoci”, che nel prossimo Consiglio Federale punterà a sovvertire la proposta del Consiglio di lega.

Un’eventualità sempre più concreta, ma che non mette all’angolo il presidente di categoria Cosimo Sibilia. Il numero uno della LND ha ribadito la bontà della proposta: “È stata una scelta giusta perché basata sui risultati ottenuti sul campo – ha detto Sibilia – se le società coinvolte non sono d’accordo, facciano ricorso. Se la proposta dovesse essere rigettata, saremo i primi a fare 10 passi indietro”.

I club retrocessi potrebbero avvalersi anche della giustizia ordinaria, nel caso in cui quella sportiva non dovesse soddisfare le richieste. Sibilia si prepara però a difendere strenuamente la categoria che rappresenta: “Non accetterò mai una soluzione che sminuisca il valore della Serie D, sia in ottica verdetti sia per quel che riguarda la riforma dei campionati”.

Tra le squadre che daranno battaglia durante le prossime settimane c’è il Nardò, unica pugliese retrocessa nel girone H. I granata, con in testa il presidente Salvatore Donadei, sono tra i più agguerriti nella vicenda delle retrocessioni. Con loro Grumentum, Francavilla e Agropoli, condannate all’Eccellenza dal Consiglio di lega. Gli eventuali ricorsi potrebbero stravolgere anche i criteri per i ripescaggi.

Di Redazione Teleregione

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