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Inchiesta su Cera e Emiliano, chiuse le indagini

La procura di Foggia ha chiuso le indagini che coinvolgono il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore al Welfare Salvatore Ruggeri e i due esponenti politici dell’Udc Angelo e il figlio Napoleone Cera indagati per corruzione relativamente alla nomina a commissario dell’Asp “Castriota e Corropoli” di Chieuti, a Foggia, di una persona indicata dai Cera.

La procura di Foggia ha chiuso le indagini che coinvolgono il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore al Welfare Salvatore Ruggeri e i due esponenti politici dell’Udc Angelo e il figlio Napoleone Cera indagati per corruzione relativamente alla nomina a commissario dell’Asp “Castriota e Corropoli” di Chieuti, a Foggia, di una persona indicata dai Cera.

Padre e figlio furono arrestati nell’ambito della stessa inchiesta, ma per episodi differenti che coinvolgono in tutto sei persone e sono tornati in libertà dopo un periodo di arresti domiciliari.

L’ipotesi dell’accusa nella vicenda che coinvolge Emiliano, è che in cambio della nomina del commissario della Asp Angelo Cera, ex parlamentare Udc e suo figlio Napoleone, consigliere regionale, avrebbero assicurato il loro appoggio al candidato alla carica di sindaco di San Severo di Francesco Miglio, caldeggiato dal governatore Emiliano.

I due erano stati messi ai domiciliari dal 17 ottobre scorso su disposizione della Procura di Foggia per un episodio di tentata concussione, relativa alla procedura di nuove assunzioni nel Consorzio per la Bonifica della Capitanata. Il tribunale del Riesame, il 6 novembre ha riqualificato il reato in tentata induzione indebita a dare o promettere utilità. In questo ambito i due Cera sono accusati di avere esercitato presunte pressioni sui vertici del consorzio di bonifica per fare assumere persone da loro raccomandate. Gli altri indagati cui è stato notificato l’avviso di conclusione indagini sono il direttore generale dell’Asl di Foggia Vito Piazzolla e Rosalia Bisceglia ex consigliera comunale di Manfredonia.

I Cera e  Piazzolla sono accusati sempre di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità, perché padre e figlio avrebbero indotto il Dg dell’Asl di Foggia a bloccare o sospendere il processo di affidamento alla società “Sanitaservice Asl Foggia” delle attività di gestione del Centro unico prenotazioni. Altre imputazioni minori chiamano in causa sempre i Cera e Rosalia Bisceglia per ottenere voti elettorali a favore di un candidato da loro indicato.

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