Pensavamo che i blocchi stradali, con ragazzi seduti sull’asfalto armati di striscioni e telefonini per immortalare tutto e rilanciare sui social, non sarebbero arrivati in Puglia, ma non era così.

Questa mattina, alle 8.15, il traffico sulla strada statale 16, nel tratto compreso tra Torre a Mare e Mola di Bari è stato interrotto da otto ragazzi del gruppo che si fa chiamare Ultima Generazione, diventato famoso per le sue azioni dimostrative estreme, che prevedono l’imbrattamento di edifici e monumenti storici ( o il blocco delle strade, per denunciare la mancanza di attenzione verso il tema del cambiamento climatico.

I giovani attivisti, probabilmente provenienti del Nord Italia, per quello che è possibile capire dall’accento degli stessi, ripresi in video mentre litigano con automobilisti e forze dell’ordine, hanno chiesto al governo un “FONDO RIPARAZIONE” da 20 miliardi di euro per risarcire i danni subiti dai cittadini a causa degli eventi meteorologici estremi.

La lotta al cambiamento climatico caratterizza sicuramente l’attivismo dei ragazzi e delle ragazze in arancione ma non solo; anche la lotta al governo anima i giovani ambientalisti, che si scagliano contro di esso scrivendo nel comunicato stampa diffuso dopo l’azione che “il governo sbandiera promesse ma lascia sommersi dai debiti i cittadini prostrati dalle centinaia di catastrofi climatiche”.

Noi siamo stanchi di sentire parole vuote dal Governo – hanno dichiarato da ultima generazione – dopo l’incontro dello scorso 8 agosto, con il ministro Picchetto Frattin, titolare della delega all’Ambiente e alla sicurezza energetica del governo Meloni.

L’interruzione del traffico sulla strada statale 16 è durata circa 15 minuti, creando una lunga coda di auto e camion e non pochi momenti di tensione tra i manifestanti e gli utenti della strada, tra cui anche diversi autotrasportatori in servizio.

L’intervento delle forze dell’ordine alle 8.30, con lo spostamento fisico dei ragazzi ai lati della strada, ha permesso il ritorno alla normalità e la ripresa della circolazione intorno a Bari.


State road 16 blocked by environmentalists protests.

Roadblocks with young people sitting on Apulian roads, protesting with banners and phones ready to shoot everything, was considered a far away dream, but we were wrong.

This morning at 8:15 AM, the traffic on the state road 16 between Torre a Mare and Mola di Bari was interrupted by 8 young people of the Ultima Generazione group, famous for its extreme protests like defacing buildings and historical monuments or roadblocks denouncing the lack of attention towards the climate change.

The young activists, probably coming from the north of Italy as we could hear from their accents, were recorded while arguing with drivers and policemen for asking the government a EUR 20 billion repair fund to reimburse citizens’ damages after the recent weather events.

The fights of the young activists with their typical orange shirts, are against the climate change and the goverment, criticized for its broken promises and for abandoning citizens overwhelmed by debts and bowed down by the many climate catastrophes.

The activists declared to be tired of listening to the government’s empty words after the meeting of the last 8th of August with the Minister of the Environment and Energy Security Picchetto Frattin.

The roablock on the state road 16 lasted around 15 minutes and created a long traffic queue with many tensions between protesters and drivers.

At 8:30 AM the police intervention which physically moved the youngsters on the side of the road allowed to get back to the traffic ciculation around Bari.

Traduzione a cura di Celeste Antonia Spadaro