È partito il primo monitoraggio del traffico cittadino previsto dal PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato nel 2024. Si tratta del report biennale obbligatorio che punta a rilevare eventuali criticità legate alla viabilità urbana.

In città sono state installate centraline mobili deputate alla rilevazione dei flussi di traffico, posizionate nei punti individuati dal piano stesso. I dispositivi, collocati sui sostegni verticali della segnaletica stradale e sugli impianti di illuminazione pubblica, saranno spostati ogni 24 ore per coprire diverse zone e raccogliere dati utili all’analisi complessiva.

“Andria si è dotata del PUMS nel 2024 – spiega Pasquale Colasuonno, assessore alla sicurezza con delega alla Mobilità -. L’installazione dei rilevatori rientra nell’obbligo di monitoraggio a due anni dall’approvazione del piano. L’obiettivo è studiare i flussi di traffico per migliorare mobilità e sicurezza stradale”.

L’amministrazione rassicura i cittadini: “Non si tratta di autovelox nascosti né di nuove colonnine per sanzioni, ma di strumenti tecnologici finalizzati esclusivamente alla raccolta di dati per una pianificazione più efficiente della mobilità urbana”.