Una donna di 69 anni è stata arrestata con l’accusa di aver ceduto una dose di cocaina a un uomo di 53 anni, sostanza che, secondo l’ipotesi investigativa, ne avrebbe causato il decesso dopo l’assunzione per via endovenosa. La misura cautelare è stata disposta dall’autorità giudiziaria di Trani, che contesta i reati di morte come conseguenza di altro delitto e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Trani e affidata alla Squadra Mobile della Questura di Barletta Andria Trani, è scattata nell’aprile 2025, quando il corpo del 53enne, originario di Andria, fu rinvenuto all’interno della propria auto.

Gli accertamenti medico-legali avevano subito orientato le verifiche verso l’ipotesi dell’assunzione di droga. L’autopsia ha poi confermato che la morte era stata provocata da un’intossicazione da cocaina somministrata per via endovenosa.

Attraverso attività tecniche, tra cui intercettazioni e l’esame dei sistemi di videosorveglianza, gli investigatori hanno raccolto elementi ritenuti utili per individuare la presunta responsabile della cessione della sostanza.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli ultimi episodi di overdose mortale registrati nella provincia risalgono al 2008, periodo segnato da diversi decessi legati all’uso di eroina.