Prenderà il via martedì 7 aprile, al Seminario Vescovile, sesta edizione del “Festival della Legalità”, un percorso ricco di appuntamenti che fino al 4 maggio coinvolgerà scuole, istituzioni e cittadini sui temi della giustizia, del lavoro e della memoria storica.
Il programma, realizzato con il contributo di numerose realtà associative e istituzionali, si aprirà con la sezione “Testimoni di Legalità”. Il primo evento, in programma alle ore 19, sarà il reading musicale “Ma io ho deciso. Storia di Lia”, con la partecipazione di Alessio Cordaro, figlio di Lia Pipitone, vittima di mafia.
“Il Festival della Legalità non è per noi una semplice rassegna culturale, ma rappresenta il cuore pulsante di un’azione amministrativa che mette al centro la formazione delle coscienze. Portiamo la riflessione sulla giustizia e sul diritto nelle piazze, nelle scuole e nei centri culturali”, ha dichiarato la sindaca Giovanna Bruno.
Un’edizione che punta con forza sulle testimonianze dirette e sul coinvolgimento attivo del mondo scolastico e lavorativo. “Partiamo dalla storia di Lia Pipitone per ricordare che la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta individuale coraggiosa. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare: ogni evento è un tassello fondamentale per costruire una comunità più consapevole, libera e sicura”, ha aggiunto la sindaca.
Accanto al Festival, l’amministrazione ha promosso anche il Tavolo permanente della Legalità, uno spazio di confronto che coinvolge scuole, parrocchie e associazioni del terzo settore, con l’obiettivo di coordinare iniziative e diffondere una cultura della legalità capillare sul territorio.
Il calendario prevede incontri, spettacoli e momenti di orientamento al lavoro, distribuiti in diversi luoghi simbolo della città, per un progetto che mira a radicarsi nel tessuto sociale e a stimolare una partecipazione attiva e consapevole.
