“Se volevo vivere sotto pressione nascevo pentola”: con questo titolo emblematico ed a tratti provocatorio, l’artista Camilla Parini racconta all’interno del suo spettacolo le difficoltà dell’adolescenza, partendo dall’arte come filo conduttore.
Un’esperienza di vita significativa, che ha fatto immergere gli spettatori in un mondo diverso, focalizzando la loro attenzione su un punto di vista differente, col racconto di storie e testimonianze che ancora adesso continuano a lasciare il segno anche sulla protagonista stessa.
Una tematica delicata che si prefigge non solo l’obiettivo di raccontare delle storie, ma anche quello di trovare assieme un rimedio, partendo soprattutto dall’ascolto.