L’intergruppo consiliare ha chiesto lo stop al rapporto enogastronomico per violazioni dei diritti umani
L’Intergruppo consiliare di Andria ha presentato un ordine del giorno al Consiglio Comunale per chiedere la cessazione di ogni forma di collaborazione, formale e simbolica, tra il Comune e lo Stato di Israele, alla luce delle gravi violazioni dei diritti umani denunciate a livello internazionale.
Nel 2021, il Comune aveva avviato un gemellaggio enogastronomico con Israele per la promozione dei prodotti locali, coinvolgendo cinque aziende attraverso un progetto legato alla rete Città dell’Olio. Oggi, però, i firmatari dell’iniziativa sottolineano l’esigenza di interrompere ogni rapporto istituzionale e commerciale con enti riconducibili al governo israeliano.
L’ordine del giorno, presentato dai consiglieri Michele Coratella, Vincenzo Coratella, Michele Di Lorenzo e Gianluca Grumo, prevede tre punti fondamentali:
- la condanna ufficiale delle azioni attribuite al governo israeliano, considerate in violazione del diritto internazionale e dei principi costituzionali italiani;
- l’impegno del Comune a interrompere ogni rapporto e collaborazione con soggetti legati a tale governo;
- un gesto di solidarietà concreta al popolo palestinese, che vada oltre i simboli, come l’esposizione della bandiera, attraverso provvedimenti amministrativi chiari.
“Non basta esporre una bandiera, occorrono atti concreti”, dichiarano i consiglieri che propongono la revoca del sostegno al gemellaggio avviato nel 2021, l’invito a Città dell’Olio a rispettare l’indirizzo espresso dal Consiglio Comunale cancellando ogni progetto con Israele, e l’impegno a privilegiare collaborazioni future esclusivamente fondate sul rispetto dei diritti umani.
“Non possiamo voltarci dall’altra parte mentre vengono commessi crimini ai danni del popolo palestinese”, affermano i consiglieri promotori. “Se inizialmente il gemellaggio aveva finalità economiche, oggi la coerenza con i nostri valori deve prevalere su ogni interesse commerciale”.
L’Intergruppo consiliare ribadisce così la propria posizione:
- no a ogni complicità con chi viola i diritti umani;
- sì a relazioni internazionali fondate sui principi di pace e giustizia.