Nonostante fosse già sottoposto al divieto di avvicinamento all’ex fidanzata, un giovane pregiudicato andriese di 20 anni ha continuato a importunare la vittima, spingendo l’autorità giudiziaria a intervenire con un provvedimento più severo. Nella serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Andria hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, disponendo per il ragazzo gli arresti domiciliari. La decisione è stata emessa dal tribunale di Trani a seguito delle continue violazioni del divieto: il 20enne, infatti, avrebbe tentato nuovi approcci e si sarebbe recato più volte nei pressi dell’abitazione della giovane, sua coetanea, già destinataria in passato di condotte moleste da parte dello stesso.
Dietro la cronaca: un presidio di ascolto e protezione
Dietro questa pagina di cronaca giudiziaria si cela una realtà fatta di ascolto, prevenzione e protezione. La vittima, dopo aver denunciato, non è stata lasciata sola: i carabinieri della Stazione di Andria hanno seguito con attenzione l’evolversi della situazione, intervenendo tempestivamente per garantire la sicurezza della giovane e impedire nuove forme di intimidazione.
Il lavoro dell’Arma sul territorio si fonda su una presenza costante e su un impegno concreto nel contrasto alla violenza di genere, che non si esaurisce con la raccolta delle denunce ma prosegue attraverso il monitoraggio, il supporto alle vittime e la collaborazione con l’autorità giudiziaria.
Numeri e impegno nella provincia BAT
Un impegno che trova conferma anche nei numeri: dall’inizio del 2025, nelle caserme dell’Arma della provincia di Barletta-Andria-Trani sono state raccolte 170 denunce per reati di violenza di genere. Sono stati eseguiti 8 arresti in flagranza, 19 ordinanze cautelari, 28 divieti di avvicinamento e 3 aggravamenti di misura – come quello che ha riguardato il giovane andriese.