Un passo significativo nell’ambito delle terapie contro le patologie neurodegenerative è stato compiuto all’ospedale Dimiccoli di Barletta, dove è stata effettuata la prima infusione del farmaco Donanemab su un paziente affetto da malattia di Alzheimer in fase iniziale. Si tratta della prima somministrazione nell’ambito della Asl Bat.
Il Donanemab è un anticorpo monoclonale, una proteina progettata per intervenire sul decorso della malattia, con l’obiettivo di rallentarne l’evoluzione. L’infusione è avvenuta al termine di un percorso clinico e organizzativo finalizzato alla selezione e alla presa in carico dei pazienti idonei al trattamento.
“Donanemab è una terapia endovenosa a somministrazione mensile diretta contro le placche amiloidi, aggregati proteici il cui accumulo nel cervello è associato ai disturbi di memoria e pensiero tipici della malattia – spiega Maurizio Giorelli, direttore dell’Unità operativa complessa di Neurologia -. Il farmaco agisce favorendo la rimozione delle placche, riducendo anche il rischio di progressione agli stadi successivi della malattia”.
Il trattamento è stato sviluppato dall’azienda farmaceutica Eli Lilly and Company, che ha fornito il farmaco a titolo gratuito a scopo palliativo, in attesa del decreto di rimborsabilità in Italia. La Asl Bat ha sottolineato come l’avvio della terapia rappresenti un momento rilevante nell’innovazione assistenziale per le patologie neurodegenerative.
“La prima infusione nell’Asl Bat di questo nuovo farmaco conferma che nell’ambito della neurologia siamo diventati un punto di riferimento per la diagnosi e la cura delle patologie neurodegenerative”, commenta la commissaria straordinaria Tiziana Dimatteo, evidenziando il rafforzamento dell’offerta sanitaria territoriale e l’apertura a nuovi scenari terapeutici per pazienti e caregiver.