Foto: SSD Barletta 1922 - Sergio Porcelli

È partito il countdown, con la C maiuscola, verso la grande festa. Il Barletta è a tanto così dal ritorno in Serie C undici anni dopo il fallimento, dopo anni di difficoltà, risalite, illusioni, nuovi scivoloni ma anche nuovi, e a quanto pare vincenti, inizi. Un doppio salto.
Il destino vuole che possa essere proprio lo “Zaccheria” di Foggia, uno degli ultimi ricordi più belli tra i professionisti, il teatro dell’aritmetica promozione biancorossa, a patto che gli uomini di Massimo Paci battano l’Heraclea, alla disperata ricerca di punti salvezza, e che il Martina non vinca il derby sul campo del Fasano. I facili entusiasmi dopo l’ultima vittoria, proprio ai danni dei biancazzurri della Selva, non ingannino, contro i dauni – in piena zona playout – servirà tenere alta l’attenzione.

Il sogno potrebbe diventare realtà in caso di vittoria sull’Heraclea e di stop del Martina, in tal caso ci sarebbe una marea biancorossa attendere la squadra di rientro a Barletta per dei festeggiamenti che la città attende da oltre un decennio, momento destinato a rimanere nella storia. Il settore ospiti di Foggia resterà chiuso per ordine pubblico, seppur la rivalità sia soltanto un ricordo: tra la tifoseria rossonera e quella barlettana si è stretto un legame più che calcistico in seguito alla tragedia del 13 ottobre 2024, che accomuna le due città in Gaetano Gentile, uno dei quattro ragazzi scomparsi quella maledetta sera, foggiano ma originario proprio di Barletta. L’aritmetica vittoria del campionato potrebbe giungere proprio sul rettangolo di gioco in cui gli fu dato l’ultimo saluto, i calciatori biancorossi non mancheranno di ricordarlo.