Questa è la testimonianza di Simona Losito, giornalista freelance e attivista barese della Global Sumud Flotilla, fermata e resa prigioniera dalle forze israeliane mentre era a bordo della Sirius, imbarcazione che tentava di raggiungere la Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari. L’incontro nella chiesa di San Michele, a Barletta, è l’occasione per raccontare i suoi giorni di prigionia insieme ad altri 28 attivisti italiani.

È terminato da pochi giorni, invece, soltanto il 24 giugno scorso, il calvario del molfettese Domenico Centrone, anche lui attivista della Global Sumud Flotilla, che aveva preso parte alla spedizione umanitaria via terra, con oltre 200 attivisti da tutto il mondo, partendo dalla Mauritania fino a raggiungere il checkpoint con la Libia Orientale, ad aspettarli le milizie libiche guidate dal generale Khalifa Haftar: al violento arresto del 24 maggio è seguito un lungo mese di detenzione, tra paura ma anche speranza.
Due storie di terrore e sacrificio nel nome del sostegno umanitario nei confronti del popolo palestinese. La violenza, però, non ha spento il loro impegno.