Si è svolta presso il cimitero di Barletta, la cerimonia commemorativa in memoria dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Tommaso Capossele, deceduto il 9 luglio 2000 in seguito alle gravissime ferite riportate durante un intervento di servizio.

La commemorazione, officiata dal Cappellano della Polizia di Stato Don Piero D’Alba, ha rappresentato un momento di partecipazione e raccoglimento, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei familiari, dei colleghi e di numerosi cittadini.

La cerimonia si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro inviata dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, in omaggio al sacrificio dell’agente.

Tra le autorità intervenute il Questore della provincia di Barletta-Andria-Trani, Dott. Alfredo Fabbrocini, il Prefetto della BAT, Dott.ssa Flavia Anania, il Vicesindaco del Comune di Barletta, Dott. Gennaro Cefola, il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barletta, Vice Questore Dott. Pasquale Cusano, il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Bari, Primo Dirigente Dott. Alfredo Magliozzi, oltre ai funzionari della Questura BAT, ai rappresentanti delle istituzioni civili e religiose e a numerosi appartenenti alla Polizia di Stato, sia in servizio sia in congedo.

Tommaso Capossele aveva 30 anni quando rimase vittima di un tragico incidente durante un servizio di soccorso sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, nel tratto compreso tra Barletta e Bari, in territorio di Andria. Insieme a un collega, era intervenuto per prestare supporto a una pattuglia della Polizia Stradale impegnata nei rilievi di un precedente incidente. Durante le operazioni, i due poliziotti furono travolti da un veicolo sopraggiunto a forte velocità. Il collega riportò gravissime lesioni, mentre Capossele, trasportato d’urgenza all’ospedale di Andria in condizioni disperate, morì due giorni dopo, il 9 luglio 2000.

Il suo sacrificio continua a essere custodito nella memoria della Polizia di Stato e della comunità locale. Alla sua memoria è stata infatti intitolata la Sottosezione della Polizia Stradale di Trani, quale segno tangibile di riconoscenza e testimonianza del valore dimostrato nell’adempimento del proprio dovere.