Una stagione step by step, obiettivo dopo obiettivo. Prima la rincorsa alla vetta, conquistata e blindata fino alla straordinaria promozione conquistata con un turno d’anticipo, ora l’obiettivo di cucirsi il tricolore sul petto e rendere ancor più magica un’annata memorabile.
Sulla strada del Barletta verso il titolo di campioni d’Italia dilettanti adesso c’è il Vado, si gioca al “Puttilli” gara 1 della semifinale della Poule Scudetto di Serie D. Nella tana dei biancorossi la formazione vincitrice del Girone A, allenata dall’ex Marco Sesia, allenatore del Barletta nella stagione 2014/2015, l’ultima tra i professionisti.
Guai a sottovalutare i liguri e a pensare che le avversarie settentrionali vadano a qualche giro in meno, chiedere conferma ai lombardi della Rovato Vertovese, fatali al Barletta un anno fa in finale di Coppa Italia di Eccellenza. Per quanto possibile a fine maggio, Massimo Paci prova a tenere alta l’attenzione.
Sarà, ad ogni modo, l’ultima apparizione stagionale del Barletta tra le mura amiche del “Puttilli”, tornato finalmente festante dopo anni di calvario calcistico. Col Vado anche per salutare il pubblico biancorosso al termine di una stagione scolpita nella storia del Barletta.
La semifinale di ritorno si disputerà in Liguria sabato 30 maggio, eventuale finale in programma sabato 6 giugno al “Bonolis” di Teramo contro Desenzano o Scafatese. Col Vado è emergenza in difesa per Paci, Giambuzzi squalificato per tre turni ma non solo.
