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organizzazione Jova Beach

BARLETTA – Da un lato le valutazioni sul Jova Beach Party nel 2026, dall’altro la tutela del fratino e il ripristino delle dune nell’area di Ponente. Lo scontro tra l’amministrazione comunale di Barletta e Legambiente ha toccato il suo apice nella settimana di Ferragosto, con il botta e risposta tra social e confronti al tavolo tra le parti.

L’obiettivo resta quello di trovare una mediazione per garantire ugualmente i progressi nell’organizzazione dell’evento, ma anche per salvaguardare l’ecosistema come previsto dal protocollo firmato da Comune, Legambiente e Sigea per rinaturalizzare le dune. Proprio Legambiente, però, punta il dito contro l’assessore ai grandi eventi Oronzo Cilli, il presidente del consiglio comunale Marcello Lanotte e la Trident, società organizzatrice del Jova Beach Party, che secondo il referente dell’associazione ambientalista Lello Corvasce avrebbero inasprito gli sviluppi della discussione, indicando Legambiente come contraria all’evento musicale. Nessun no secco all’organizzazione, ma rispetto per il lavoro di ripristino delle dune senza affermazioni false sulle reali caratteristiche dell’area.

Questa la richiesta dell’associazione, che chiede trasparenza ad amministrazione comunale e organizzatori del concerto. Dall’altro lato della barricata, Cilli resta convinto della possibilità di trovare una soluzione adeguata per le esigenze di entrambe le parti, ma la strada verso il Jova Beach Party 2026 resta ancora lunga e tortuosa.