Mister Massimo Paci sceglie una metafora ciclistica per fotografare il momento del Barletta. Le cinque vittorie consecutive inanellate dal suo arrivo a gennaio non sono un punto d’arrivo, ma il passaggio più convincente di una rincorsa che impone continuità. Dopo le trasferte di Pompei e Ferrandina, i biancorossi torneranno all’ombra di Eraclio in una tappa delicata del percorso. Perché prima di affrontare la Paganese al “Torre”, il Barletta dovrà superare lo spauracchio Afragolese.
I campani hanno già dimostrato di essere una squadra insidiosa e il 3-2 dell’andata deve servire da monito per non commettere gli stessi errori. Al netto dell’addio di Raffaele Panariello, passato al Sassuolo in Serie A, l’Afragolese ha mantenuto la stessa ossatura e può fare affidamento su una rosa giovane, ma allo stesso tempo capace di mettere in difficoltà chiunque sul campo. A testimoniare l’ottimo rendimento degli uomini di mister Andrea Ciaramella ci sono anche i freddi numeri: oltre ad aver racimolato 39 punti fino a questo momento, i rossoblù sono in serie positiva da sei partite e proveranno a difendere il quinto posto, fondamentale in ottica playoff. La Paganese, dunque, può attendere: al “Puttilli” c’è un impegno altrettanto importante.
