Il 49enne senza fissa dimora è stato ucciso l’11 aprile scorso dopo una brutale aggressione. Il fermato è stato “incastrato” da un video
Un filmato di pochi secondi ha consentito ai Carabinieri di individuare e fermare il presunto autore dell’aggressione costata la vita a Jacopo Musci, 49enne senza fissa dimora morto l’11 aprile a Barletta dopo il ricovero in ospedale. Il sospettato, un uomo di 47 anni, si trova ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato.
Le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza nella zona della stazione mostrano una discussione tra i due, seguita da un violento pestaggio. Colpi ripetuti, tra calci, pugni e schiaffi, diretti soprattutto alla testa. Dopo l’aggressione, il 49enne resta immobile a terra e viene successivamente soccorso e trasportato in ospedale.
Una volta giunto al Pronto soccorso, le condizioni dell’uomo appaiono subito gravi. Viene trasferito in Rianimazione per una “grave emorragia cerebrale, evoluta in un coma da ematoma epidurale”, come riportato nel referto medico. Il decesso sopraggiunge dopo alcune ore.
Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno acquisito anche elementi legati ai messaggi inviati dal presunto aggressore a un conoscente tramite applicazione di messaggistica. In questi contenuti si farebbe riferimento a un “forte risentimento” nei confronti della vittima.
Secondo quanto ricostruito, alla base dell’aggressione ci sarebbero motivi ritenuti futili. Il pestaggio sarebbe avvenuto in presenza di passanti che non sono intervenuti. Nei prossimi giorni è prevista l’autopsia sul corpo della vittima, mentre proseguono gli accertamenti degli inquirenti.
