Scossone nella giornata di ieri in casa Barletta che ha portato all’esonero dell’allenatore Massimo Pizzulli e del suo vice Vincenzo Moncelli. Società bianco-rossa che nella mattinata di oggi ha comunicato di aver assegnato le redini della prima squadra nelle mani di mister Massimo Paci e del suo secondo Mauro Balestrini.
Presentazione nel pomeriggio, in cui ad intervenire ci saranno oltre al mister ed al suo vice, anche il nuovo collaboratore tecnico Vincenzo Lanotte ed il direttore sportivo Vincenzo De Santis.

A fronte di ultime ore delicate ed abbastanza confusionarie, il direttore De Santis fa chiarezza: “A volte bisogna fare delle scelte anche se fanno male, abbiamo sbagliato il modo di porci nelle comunicazioni ma lo abbiamo fatto solo per il bene del Barletta; vogliamo portare la città dove merita continuando a perseguire un solo obiettivo. Scelta del nuovo mister che non deriva dalle colpe del precedente, ma da una situazione complessiva, a cui a farne le spese purtroppo è sempre l’allenatore.”

Mister Paci spiega com’è nata questa possibilità e cosa può dare alla causa: “Ho conosciuto il presidente quando era alla Viterbese e alla sua chiamata mi sono sentito felice e carico, ci siamo trovati subito ed eccomi qua. Questa è una piazza importante che vuole vincere, ne sento la responsabilità e questo stimolo era ciò di cui avevo bisogno.”

Nuovo nome nell’organico anche per un barlettano doc come Lanotte, entusiasta per questa esperienza: “Sono felicissimo di questa chiamata inaspettata, quando me lo hanno annunciato non ho battuto ciglio, anche perchè sapete il mio attaccamento per questa maglia…metterò tutto il mio amore e la mia dedizione.”

Direttore che spiega la scelta del cambiare in panchina nonostante la presa di posizione dei giocatori: “La squadra ha dimostrato un’anima di amore per Pizzulli che difficilmente si trova nel calcio. Ad un certo punto le responsabilità potevano ricadere sul gruppo e non potevamo permettercelo, ce la siamo presa noi per non esporli ad una gogna ingiusta.”

Mister Paci analizza la situazione di classifica e cosa sta mancando fino a questo momento: “Aspetto agonistico predominante con alle spalle un popolo che funge da dodicesimo uomo in campo, gap di sette punti certamente importante ma la squadra non va stravolta e rivoluzionata. Va sistemato un qualcosa per permettere ai ragazzi di potersi esprimere al meglio, il girone è difficile ma noi come le altre vogliamo stare lì sopra e con alcuni piccoli cambiamenti e tanto lavoro possiamo farcela, perchè abbiamo tutte le carte in regola per poterci riuscire.”

Nuovo collaboratore tecnico Lanotte che spiega in cosa consisterà il suo ruolo: “Sono a disposizione del mister, toccherò le corde giuste con i ragazzi, andando a migliorare la connessione tra loro perchè con un bel lavoro alle spalle questa squadra ha tanto potenziale.”

Dopo l’infortunio di Misefari il direttore illustra come si muoverà la società sul mercato: “Ennesimo infortunio che ci porta a dover sostituire Misefari con un 2006 in arrivo oggi; il mercato per ora è questo ma sarà il mister a decidere se può servirgli qualche altra pedina per completare la rosa.”

Squadra che vanta una buona difesa ma non un grande apporto in zona goal, mister Paci: “Squadra che sta facendo un buon percorso ma sta mancando comunque un qualcosa anche per la pressione di un sogno che certamente è grande, uniti e compatti tutti insieme arriveremo all’obiettivo.”

Da calciatore mister Paci ha avuto una grande carriera ed altrettanti allenatori di livello nella sua formazione: “Ho imparato molto nel tempo ma sul campo è tutta un’altra cosa perchè bisogna sapersi adattare e stare lì dietro attenti alle difficoltà, nei momenti difficili la chiave di tutto sono i giocatori e tutto dipende da loro.”

Il direttore spiega la situazione di Da Silva: “Con Pizzulli sarebbe andato via per una questione di tranquillità di entrambi ma col cambio allenatore questa cosa sarà rivalutata direttamente da mister Paci e deciderà lui il da farsi. Può essere ancora il miglior acquisto del Barletta viste le sue incredibili qualità, le motivazioni non gli mancano ma probabilmente sta accusando un po’ troppo la pressione, va data più serenità perchè anche lui è provato e noi vogliamo recuperare tutti assieme le qualità che ha ancora nascoste.”

Vincenzo Lanotte si mette a disposizione per una maglia che significa tanto per lui: “Ho indossato per tanti anni questa maglia e posso dare tanto a questo gruppo, bisogna lavorare a mille perchè questa causa è importante allo stesso modo per tutti noi.”

Tante voci che vedevano il Barletta mollare il colpo dopo le ultime delicate ore, dicerie a cui il direttore risponde così: “La parola resa non la conosco e non me l’hanno mai insegnata, non ci arrenderemo perchè se avessimo voluto farlo avremmo alleggerito i costi e continuato così, ma qui si tratta di volersi migliorare quindi perchè dovremmo arrenderci. Se non si forma un’alchimia tra le diverse parti non potremo andare avanti in simbiosi, non è giusto parlare di resa perchè noi ci proveremo fino alla fine e come aveva già detto il presidente se non sarà quest’anno sarà il prossimo, perchè il Barletta lo porteremo nel professionismo.”

Al vice allenatore Balestrini si chiede su cosa si andrà a migliorare la squadra e che apporto può dare alla causa Vincenzo Lanotte: “Vogliamo vincere, chi fa la storia son quelli che vincono…si può anche giocare male ma la vittoria cambia i giudizi. Si deve lavorare su pochi fattori come le transizioni e le palle inattive, non bisogna perdere l’equilibrio e bisogna lavorare d’intelligenza per non perdere di coesione.
Uno come Lanotte può darci tanto, ci servirà come il pane la sua esperienza perchè è tanto il calore che può trasmettere a noi con una piazza così.”

Per il direttore ciò che le squadre che precedono il Barletta in classifica hanno avuto in più sono poche: “Qualcosa in più in fase realizzativa, perchè qualche goal più sparso ci avrebbe dato qualche punto in più e saremmo lì; abbiamo avuto tanti infortuni, solo un rigore a favore e ne mancano alcuni probabilmente. Manca poco a questa squadra, il fattore ambientale apporta tanto anche se non tutti i giocatori si abituano alla pressione della piazza.”

Tanti i fattori che probabilmente stanno influenzando il cammino della squadra sia in campo che fuori, ma mister Paci sottolinea come da oggi inizi un nuovo capitolo: “Dovrei capire da dentro quello che realmente succede alla squadra, bisogna metterci mentalità e cuore, perchè ora questo non sta bastando e bisogna iniziare a fare punti giocando con la voglia di vincere e non con la paura, perchè la pressione è un pregio che permette di lavorare al meglio.
Sul piano del gioco continueremo a giocare a quattro perchè la squadra sta facendo un buon percorso ma non bisogna fossilizzarsi su un solo modulo, ci si deve saper adattare perchè l’importante dev’essere la voglia di vincere.
Il girone è difficile ed impegnativo, nessuno si fa largo perchè chiunque può vincere e perdere con tutti…ora dipenderà tutto da noi.”