Queste le parole ai nostri microfoni del sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, sul progetto di demolizione e ricostruzione del “PalaMarchiselli”, dichiarato inagibile nel febbraio 2024. Una ricostruzione, quella del primo cittadino, che potrebbe non coincidere del tutto con quanto emerge dagli atti. Lo scorso 28 maggio, infatti, la stessa giunta comunale ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione necessario per candidare l’intervento al bando nazionale “Sport e Periferie 2026”. L’intervento verrebbe finanziato per un milione e mezzo di euro attraverso il contributo statale, con una quota di cofinanziamento comunale pari a 225mila euro.
La strada imboccata oggi dall’amministrazione appare diversa da quella prospettata appena pochi mesi fa. Del resto, solo a novembre 2025, l’amministrazione comunale aveva annunciato di voler destinare un milione e mezzo di euro di fondi comunali per il “PalaMarchiselli”. Si trattava di risorse inizialmente stanziate per il recupero del complesso monumentale dell’ex distilleria e destinate a essere trasferite sul palasport mediante una variazione di bilancio da ratificare in consiglio comunale.
La pubblicazione del bando Sport e Periferie, datata 18 maggio, ha spinto l’amministrazione Cannito a cambiare le carte in tavola, destinando quella somma per altri interventi urgenti come la realizzazione del nuovo ossario del cimitero ed il cofinanziamento per la piscina comunale di via Velasquez.