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Smaltire la delusione per l’eliminazione dalla Coppa Italia di Serie D e ripartire: questo il diktat in casa Barletta dopo la sconfitta ai calci di rigore contro il Ferrandina. La rete di Manetta, che aveva riportato il risultato in equilibrio all’ultimo respiro dopo quella di Kisseih, ha illuso i biancorossi, condannati dagli errori di Guadalupi, Piarulli e Dicuonzo. Pizzulli prova a cogliere gli aspetti positivi.

Barletta che ha sbattuto ripetutamente contro il muro eretto dal Ferrandina. Più che i meriti della compagine lucana, in una fase di pieno rodaggio sono alcuni passaggi a vuoto della squadra di Pizzulli a finire sotto la lente d’ingrandimento. I biancorossi in alcuni frangenti della gara hanno faticato a riempire l’area di rigore, con Da Silva a giocare da raccordo tra i reparti e Sasanelli come unico riferimento in avanti. Neanche l’ingresso di La Monica nella ripresa è servito a cambiare le carte in tavola, per una partita che suona già come un avviso ai naviganti in vista dell’esordio in campionato contro la Virtus Francavilla.

Niente derby con la Fidelis Andria, dunque, per il Barletta che dovrà mettere comunque benzina nelle gambe.