Un coltellino estratto in corridoio e puntato contro un collaboratore scolastico: è quanto accaduto nella mattinata si martedì 31 marzo in un istituto superiore di Barletta, dove un ragazzo di 14 anni, iscritto al primo anno e con disabilità neurologico-cognitive, è stato protagonista dell’episodio.

“Lo studente da inizio anno frequenta la nostra scuola – dice il dirigente scolastico Antonio Diviccaro, che ha ricostruito quanto avvenuto -. Il ragazzo, uscito dalla sua aula e seguito dalla docente di sostegno, si trovava nel corridoio dove ha consumato una merenda. Successivamente ha tentato di entrare in un’altra classe, non la sua”.

“Il collaboratore scolastico gli ha detto che non era possibile – continua Diviccaro -, a quel punto il 14enne ha estratto il coltellino e lo ha puntato contro l’uomo. L’intervento immediato della docente di sostegno e dell’insegnante presente in aula ha consentito di riportare la situazione alla calma, con il ragazzo che ha poi riposto l’oggetto in tasca”.

Dalla sede centrale sono stati inviati altri docenti, tra cui un’insegnante con esperienza nella gestione di situazioni analoghe. Il coltello è stato quindi consegnato agli insegnanti intervenuti.

“Da inizio anno ho inviato due lettere ai servizi sociali e quattro alla Asl competente per segnalare questo nostro alunno – evidenzia il dirigente scolastico -.  Non si tratta del primo episodio legato ai comportamenti dello studente. In precedenza, una docente era finita al pronto soccorso, senza conseguenze gravi”.

Sul piano disciplinare, il preside ha chiarito la complessità della situazione. “È un ossimoro contestare la mancanza di disciplina a chi per una patologia non può essere disciplinato”.

Nel frattempo sono stati informati i carabinieri, che hanno sequestrato il coltellino. Il ragazzo è stato poi affidato alla madre e riaccompagnato a casa.