I destini, a volte, non hanno bisogno di un passato comune per riconoscersi. Fortitudo Bologna e Crifo Wines Ruvo si affronteranno domenica per la prima volta in assoluto, ma nell’incrocio del “PalaDozza” saranno molteplici le storie a sovrapporsi. Il binomio tra la “effe” e Gianluca Basile, nato e cresciuto proprio a Ruvo di Puglia, è probabilmente il riferimento più scontato. Non per questo, però, il meno significativo. Per lui 276 presenze in biancoblu, con 3214 punti segnati, due scudetti e una finale di Eurolega persa contro il Maccabi Tel Aviv nel 2004. Numeri che hanno reso il “Baso” uno dei giocatori più rappresentativi della Fortitudo Bologna, ma che domenica avrà il cuore diviso a metà, tra la squadra che l’ha consacrato nel Gotha del basket europeo e le radici che lo legano a Ruvo.
Non sarà una partita come le altre anche per Jacopo Borra, che all’ombra delle due torri su sponda Fortitudo ha mosso i primi passi tra il settore giovanile e la prima squadra dal 2007 al 2010, per poi tornare in biancoblu nel 2022, stagione che ha decretato il ritorno di Bologna in A2. Partita speciale anche per la famiglia Anumba: da una parte Simon, guardia della Fortitudo, dall’altra Michael, stesso ruolo del fratello maggiore, ma in forza alla Crifo Wines.
Al di là di tutti gli intrecci, la gara del “PalaDozza” è quasi proibitiva per Ruvo. E non solo per il bilancio di sette successi e una sola sconfitta tra le mura amiche per la squadra di coach Attilio Caja. Musso e compagni, infatti, si ritrovano in una spirale negativa ormai da sei turni. Servirà una partita senza sbavature per portare a casa i due punti.