Il sogno si è presto tramutato in incubo. Alla prima storica uscita al “PalaDozza” al cospetto della Fortitudo Bologna, la Crifo Wines Ruvo si è ritrovata a raccogliere i cocci dopo il 92-64 che ha sancito l’ennesima sconfitta della stagione. Neanche le assenze di Moore, Harris, Mazzola e Benvenuti sono servite a scalfire la solidità della squadra guidata da coach Caja, che tra le mura amiche viaggia con sette vittorie e appena un passo falso. A colpire in negativo, però, è stato l’atteggiamento troppo passivo mostrato da Ruvo, tanto da spingere la società nell’immediato post partita a diramare un comunicato di scuse nei confronti dei 300 tifosi arrivati a Bologna per sostenere gli uomini di coach Rajola.
“Quella disputata al PalaDozza – si legge nella nota ufficiale – era una partita speciale, una di quelle che il nostro compianto presidente Nicola Fracchiolla aveva sempre sognato. Oggi che Ruvo ha raggiunto un traguardo così prestigioso, dobbiamo riconoscere con onestà di non essere stati all’altezza della situazione. Di fronte a una grande squadra e a un pubblico straordinario, la prestazione offerta è stata ampiamente insufficiente”.
Parole forti, ma fondamentali per inquadrare la situazione, con Ruvo ora all’ultimo posto in compagnia di Roseto a quota 8 punti. All’orizzonte, intanto, c’è la gara del “PalaColombo” contro Livorno, squadra che naviga nei piani alti della classifica in piena zona playoff. Per uscire dalla crisi servono risposte concrete, soprattutto da Moody e Brooks, chiamati a incidere con maggiore continuità in una fase cruciale della stagione.