Ancora palloncini al cielo, ancora lacrime versate, ancora una bara bianca sul sagrato della chiesa di Santa Caterina da Siena. Bisceglie piange l’ennesima tragedia di un mese luttuoso, la comunità cittadina raccolta per dire addio a Samantha Lacedonia, altra giovane vittima della strada. Lei che a 21 anni, da pochi giorni, aveva avuto il coraggio di lasciare la sua Bisceglie per costruirsi un futuro e avvicinarsi al suo fidanzato, trasferendosi a Ceglie Messapica. Da lì era partita, nella maledetta mattina del 1 maggio, per raggiungere Ostuni: era il suo primo giorno di lavoro in un centro turistico, proprio nella giornata che celebra la festa dei lavoratori. Samantha non correva, indossava la cintura, poi l’impatto fatale che ha spezzato tutti i suoi sogni, per cui la Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo per omicidio stradale: le indagini chiariranno eventuali responsabilità e se i sistemi di sicurezza della Fiat 500 in cui viaggiava abbiano funzionato o meno.
Ora restano le lacrime dei suoi cari, dei suoi affetti, quelle di Don Francesco Diliddo, parente di Samantha, chiamato a celebrare la funzione più dolorosa. Ed è proprio dal dolore che, al netto delle troppe tragedie stradali, giunge l’invito ai giovani di custodire la propria vita.
Dalla Chiesa di Santa Caterina da Siena parte un lungo corteo funebre, lo stesso che tre settimane fa, sempre da lì, aveva accompagnato la piccola Alicia, vittima del crollo di un albero, per il suo ultimo saluto. La madre di Samantha abbraccia il suo orsacchiotto preferito, alle sue spalle una Bisceglie che si stringe ancora una volta nel dolore e nel ricordo della 21enne.
Fuori dalla chiesa uno striscione le rende omaggio: “Il tempo è stato breve ma l’amore che ci hai lasciato è infinito”.